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L'Armenia e gli armeni, Polis lacerata e patria spirituale: la sfida di una sopravvivenza

Boghos Levon Zekiyan
Guerini, Milano, 2000

L’identità armena, nonostante le millenarie persecuzioni subite, si è cementata per oltre due millenni nel confronto con le più varie culture, civiltà, religioni e imperi spesso antagonisti tra loro. La diaspora armena, dotata di un vigore straordinario in produttività sia economica che culturale, svolse a sua volta una funzione di primaria importanza nel configurare alcuni dei tratti più tipici di questa identità, tratti che neppure l’immane catastrofe del genocidio è riuscita a cancellare.

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Libri - Arte e cultura armene

tra identità e memoria

Il popolo armeno nel corso dei secoli si è trovato a vivere, tranne rare eccezioni, in una realtà di frontiera, geograficamente e politicamente divisa tra Occidente e Oriente, ostaggio dei conflitti incessanti tra imperi e popoli (persiani, greci, parti, romani, arabi, bizantini, turchi ottomani, russi….), su un territorio dai confini talmente variabili che raramente l’Armenia geografica ha coinciso con la nazione armena, segnata da continui massacri e deportazioni della sua gente. Di qui la condizione costante di divisione e diaspora, e la necessità di coabitare con altre culture senza perdere la propria identità, fondata e consolidata nella tradizione culturale, letteraria, linguistica, religiosa e artistica, piuttosto che nell’appartenenza territoriale.
I saggi presenti nella seguente bibliografia, pur non trattando direttamente il tema del genocidio del popolo armeno, vi sono intimamente legati per il forte ruolo simbolico che la sua cultura ha assunto come forma di resistenza al tentativo dei nazionalisti turchi di cancellarne l’identità, non soltanto attraverso il genocidio ma anche con la distruzione del suo millenario patrimonio culturale, delle sue vestigia storiche e artistiche, come le chiese, i monasteri, i cimiteri, luoghi della memoria divenuti simboli di una identità minacciata.