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Un’antica mappa dell’Armenia. Monasteri e santuari dal I al XVII secolo

Gabriella Uluhogian
Longo Editore, Ravenna, 2000

Il volume presenta uno straordinario documento rimasto ignorato per tre secoli nella Biblioteca Universitaria di Bologna: un’incredibile mappa (cm 358 X 120) preparata a Costantinopoli nel 1691, da Eremia Clelebi Keomiwrceam, su espressa richiesta del conte e scienziato bolognese Luigi Ferdinando Marsili, nella quale è rappresentata la Chiesa armena, con tutta la sua organizzazione e la fitta rete di luoghi di culto, elemento portante della trasmissione della cultura e dell’identità del popolo armeno attraverso i secoli.

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Libri - Arte e cultura armene

tra identità e memoria

Il popolo armeno nel corso dei secoli si è trovato a vivere, tranne rare eccezioni, in una realtà di frontiera, geograficamente e politicamente divisa tra Occidente e Oriente, ostaggio dei conflitti incessanti tra imperi e popoli (persiani, greci, parti, romani, arabi, bizantini, turchi ottomani, russi….), su un territorio dai confini talmente variabili che raramente l’Armenia geografica ha coinciso con la nazione armena, segnata da continui massacri e deportazioni della sua gente. Di qui la condizione costante di divisione e diaspora, e la necessità di coabitare con altre culture senza perdere la propria identità, fondata e consolidata nella tradizione culturale, letteraria, linguistica, religiosa e artistica, piuttosto che nell’appartenenza territoriale.
I saggi presenti nella seguente bibliografia, pur non trattando direttamente il tema del genocidio del popolo armeno, vi sono intimamente legati per il forte ruolo simbolico che la sua cultura ha assunto come forma di resistenza al tentativo dei nazionalisti turchi di cancellarne l’identità, non soltanto attraverso il genocidio ma anche con la distruzione del suo millenario patrimonio culturale, delle sue vestigia storiche e artistiche, come le chiese, i monasteri, i cimiteri, luoghi della memoria divenuti simboli di una identità minacciata.