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Viaggio tra i cristiani d'oriente. Comunità armene in Siria e in Iran

Pietro Kuciukian (foto di Gariwo)

Pietro Kuciukian (foto di Gariwo)

Pietro Kuciukian
Guerini, Milano, 1996

Attraverso un viaggio tra Siria e in Iran, un italiano di origine armena va alla ricerca delle sue radici e del suo popolo, un popolo che dopo un secolo di massacri e deportazioni ha perduto la sua dimora millenaria, e ora vive, oltre che nella Repubblica Armena, tra Medio Oriente, Europa, Oceania e le Americhe. L’opera risulta dunque un vivace reportage di favolosi paesaggi d'Oriente e al tempo stesso un toccante pellegrinaggio nei luoghi della diaspora armena, tra comunità disperse ma unite dall’identità di cui vanno fiere e che difendono attraverso le loro istituzioni: le loro scuole, i loro ospedali, i loro monasteri. Gli eventi storici, la memoria delle tradizioni antiche, la cultura e l'arte del popolo armeno rivivono dunque grazie al dialogo fitto e continuo che il viaggiatore intesse con artigiani e pastori, professori e religiosi, abitanti di villaggi e di città, coinvolti tutti nella volontà di guardare avanti verso la modernità e la globalizzazione, senza tuttavia dimenticare il passato e la propria identità culturale.

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Libri - Arte e cultura armene

tra identità e memoria

Il popolo armeno nel corso dei secoli si è trovato a vivere, tranne rare eccezioni, in una realtà di frontiera, geograficamente e politicamente divisa tra Occidente e Oriente, ostaggio dei conflitti incessanti tra imperi e popoli (persiani, greci, parti, romani, arabi, bizantini, turchi ottomani, russi….), su un territorio dai confini talmente variabili che raramente l’Armenia geografica ha coinciso con la nazione armena, segnata da continui massacri e deportazioni della sua gente. Di qui la condizione costante di divisione e diaspora, e la necessità di coabitare con altre culture senza perdere la propria identità, fondata e consolidata nella tradizione culturale, letteraria, linguistica, religiosa e artistica, piuttosto che nell’appartenenza territoriale.
I saggi presenti nella seguente bibliografia, pur non trattando direttamente il tema del genocidio del popolo armeno, vi sono intimamente legati per il forte ruolo simbolico che la sua cultura ha assunto come forma di resistenza al tentativo dei nazionalisti turchi di cancellarne l’identità, non soltanto attraverso il genocidio ma anche con la distruzione del suo millenario patrimonio culturale, delle sue vestigia storiche e artistiche, come le chiese, i monasteri, i cimiteri, luoghi della memoria divenuti simboli di una identità minacciata.