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174517. Deportato: Primo Levi

Franco Portinari e Giovanna Carbone
edizioni la meridiana, 2019

"Torino. Sono passate poche settimane da quel 19 ottobre del '45, giorno del ritorno a casa, quando Primo Levi comincia a riannodare i ricordi, i dolori e le emozioni delle vicissitudini passate. Gli preme di far conoscere al mondo le incredibili atrocità dei lager nazisti, di raccontare a tutti ciò che non si dovrà mai dimenticare".

Comincia così la graphic novel di Franco Portinari e Giovanna Carbone su Primo Levi, ispirata a “La tregua” e “Se questo è un uomo”.

174 517 era il numero di matricola impresso sulla sua pelle, un segno indelebile che marchia il deportato e annienta la persona. Un numero non casuale ma altamente simbolico: Primo Levi viaggiava sul vagone numero 174 ed era il cinquecentodiciassettesimo uomo sceso da quel treno. Era il 26 febbraio 1944, quando varcava la porta di un inferno inimmaginabile.

La graphic novel di Franco Portinari e Giovanna Carbone ripercorre la storia di Primo Levi, dalla sua deportazione ad Auschwitz fino al suo ritorno a casa. 
Un racconto che trova nuova vita nella forma dell’illustrazione e che merita, oggi più che mai, una rilettura attenta per fare memoria e non permettere all’orrore di ripetersi.

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