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Ridere come gli uomini

Fabrizio Altieri
Piemme, 2018

1944. LA GRANDE AVVENTURA DI DUE FRATELLI E UN CANE LUPO IN FUGA DALL’ODIO NAZI-FASCISTA CHE HA TRAVOLTO IL MONDO.

IN RIDERE COME GLI UOMINI, ALTIERI METTE IN LUCE UNA DELLE PERSECUZIONI MENO NOTE DELLA STORIA PERPETRATA DAI SEGUACI DI HITLER E MUSSOLINI: QUELLA NEI CONFRONTI DEI BAMBINI DISABILI.

UNA PROPOSTA ORIGINALE ED EMOZIONANTE PER IL GIORNO DELLA MEMORIA.

LA TRAMA

Wolf è solo un cucciolo quando comincia l’addestramento: in poco tempo i padroni neri ne fanno un’arma infallibile, letale, che si alimenta della paura di chi gli sta accanto. Alla prima occasione Wolf decide di scappare dagli orrori della guerra e da ciò che le SS lo hanno fatto diventare. E per la prima volta incrocia uno sguardo diverso, quello di Donata, una ragazzina con la sindrome di Down che sembra non avere alcuna paura di lui. Anche Donata è in fuga.

E insieme a lei c’è suo fratello Francesco, che però non si fida del cane, non si fida di nessuno da quando ha ritrovato i corpi dei loro genitori nell’oliveto. Perché Francesco sa che l’incubo non è ancora finito: un’ombra nera e silenziosa li sta inseguendo per i boschi della Toscana, qualcuno che sta cercando Donata.

L’AUTORE

Fabrizio Altieri è nato a Pisa. Dopo il diploma di liceo classico si è laureato in Ingegneria meccanica e attualmente insegna. Per Il Battello a Vapore ha pubblicato anche C’è un ufo in giardino, Lo strano caso della libreria Dupont e L’uomo del treno.

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