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Ricordare, raccontare

Gustaw Herling, Piero Sinatti
l'ancora, Napoli, 1999

Nessuno mette in dubbio l'orrore del nazismo e dei suoi lager. Per "l'intelligencija" di sinistra, e non solo per quella, ai gulag "si annette un'importanza minore, stabilendo comunque una differenza di fondo: una cosa erano i lager nazisti, un'altra quelli sovietici". "La differenza tra i due regimi riguarda i metodi di uccisione. E' chiaro che nei campi sovietici non si mandavano le vittime alla camera a gas, ma lo sterminio avveniva tramite il lavoro massacrante, il freddo, la fame, le percosse. Il risultato era lo stesso". A partire da Salamov, il grande scrittore rinchiuso a lungo nel gulag di Kolyma, si intreccia una conversazione che attraversa la storia recente, le sue interpretazioni, concentrandosi sulla letteratura: da Primo Levi a Silone, da Dostoevskyij a Solzenicyn.

Gustaw Herling è autore di "Un mondo a parte". Ha collaborato alla rivista "tempo Presente". Tradotto in molte lingue, in italiano e' pubblicato da Feltrinelli. Piero Sinatti, Ha tradotto per primo Salamov nel 1976. Ha pubblicato: "Il dissenso in URSS" (1978) e collaborato con il Sole 24 ore.

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