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Solo un'ombra. Osip Mandel’stam: la parola negata.

Marina Argenziano
Introduzione di Gabriele Nissim, Irradiazioni, Roma, 2005

"Marina Argenziano rappresenta una bellissima eccezione. Nella sua pièce attorno alla figura di Osip Mandel’stam ha la capacità di rileggere l’esperienza sovietica attraverso i fatti nudi e crudi e di stimolare il lettore a interpretare la tragedia del grande poeta russo attraverso categorie morali che immediatamente ci fanno riflettere sul Bene e sul Male.... ci racconta l’angoscia terribile provata da Mandel’stam dopo le violenze subite, per la paura di aver ceduto in un momento di incoscienza e di avere così denunciato i suoi amici poeti....
Marina Argenziano ci invita a non dimenticare che anche nel totalitarismo comunista agirono degli uomini giusti che cercarono di difendere la stessa idea di umanità....".

tratto dall'Introduzione di Gabriele Nissim

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