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Memoria

​Perché l’Albania è lo specchio dell’Europa di oggi

Edifici lasciati a metà, incompiuti: spesso un abbozzo appena di fondamenta – nudo cemento e ferri rugginosi che spuntano – che rispecchia le nubi. Attraversare in viaggio l’Albania significa imbattersi con frequenza in un simile paesaggio. Come non chiedersi, allora, quali volti e storie si celino dietro a questi ruderi?


La scorta di Liliana Segre dovremmo essere noi

Quando ho appreso, questa mattina, la notizia della scorta data a Liliana Segre, ho avuto due reazioni immediate. Innanzitutto, ho pensato a Liliana e alla forza che trasmette in ogni sua testimonianza. Poi, il pensiero è andato a un’immagine di Liliana Segre durante l’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Milano, circondata da amici, istituzioni, giovani e cittadini. Una vera “scorta morale”. 


Oltre il Muro di Berlino

Nel maggio del 1980, alla fine del mio primo lungo soggiorno a Varsavia, pochi giorni prima di tornare in Italia (il 20 maggio), venne da me un tipo scarmigliato, che si chiamava Mirek ed era il responsabile della stampa clandestina. Mi chiese se potevo fare da tramite tra loro e Berlino Ovest (era praticamente impossibile allora telefonare dalla Polonia a quella città).


Il Campo della Pace di Sant’Anna di Stazzema

Da Stoccarda – «Siamo venuti a Sant’Anna di Stazzema con il cuore pieno di vergogna e ci hanno accolti a braccia aperte». A raccontarlo è Petra Quintini, tedesca con un cognome italiano, ereditato dal marito. La incontro all’Hotel Silber – ex sede della Gestapo di Stoccarda trasformata di recente in museo della memoria da un’iniziativa popolare – per un evento dedicato proprio a Sant’Anna.


Indifferenza, impotenza, responsabilità individuale

Il figlio di Liliana Segre ha scritto una lettera esemplare e struggente al Corriere della Sera, in seguito a quanto avvenuto in Parlamento: l’astensione di tutto il centrodestra sulla mozione presentata dalla Segre. Mi hanno molto colpito le parole della Segre quando sottolinea come l’indifferenza sia ancora più pericolosa dell’odio...


Educare alla scelta: è possibile?

Che cosa è volontàDa sempre il senso comune e la filosofia si contendono la spiegazione di quel fatto semplicissimo e misterioso che è la libertà, intesa come capacità di scegliere tra due alternative possibili, ciò che appare meglio per noi o più giusto.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Fumetto e Memoria

premiazione del bando "Adotta un Giusto"

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia