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Memoria

Essere giusti con se stessi e con gli altri

Spesso si parla del fascino del male, ma il male diventa affascinante quando è immerso in una dimensione ironica, quando, nel venire descritto e raccontato, mostra la differenza tra la crudeltà e la vita quotidiana. Ciò che è affascinante è la vita, non il male, l’immanenza della vita dalla quale non possiamo mai uscire. Di Pietro Barbetta


Ritrovare l'Europa

"Il nazionalismo e il populismo sono i peggiori nemici dell’Europa perché ne mettono in discussione i valori e gli accordi. Proprio per questo, i valori europei sono la migliore arma per sconfiggere gli egoismi, le intolleranze, gli odi. Una grande responsabilità spetta quindi oggi alle scuole per diffondere questi valori educando alla democrazia, alla tolleranza, al rispetto, alla fratellanza, al sentirsi cittadini dell’Europa e del mondo". Di Francesco M. Cataluccio 


George Soros: Il percorso di un ebreo controcorrente

George Soros sembra impersonare il classico stereotipo dell’ebreo ricco, potente e immorale, da sempre additato dagli antisemiti come un aspirante dominatore del mondo. Il personaggio non è facile da afferrare nella sua complessità e per capirlo meglio è opportuno guardare alla sua biografia. Di Gabriele Eschenazi, giornalista e scrittore


Medaglia d'Oro alla Memoria per Ulianova Radice

Ulianova Radice, direttrice di Gariwo scomparsa lo scorso 15 ottobre, è tra le personalità che il comune di Milano ha deciso di premiare alla memoria con l’Ambrogio d’Oro, l’onorificenza intitolata al Santo Patrono della città. La civica benemerenza verrà assegnata il 7 dicembre al Teatro Dal Verme di Milano.


Le “Buone Pratiche” di Ulianova Radice

Da un mese Ulia non è più con noi. Gariwo continua il cammino, ma deve moltiplicare i propri sforzi per riuscire a reggersi saldamente. Lo facciamo tutti, lo dobbiamo a lei. Di Anna Maria Samuelli


Anne Applebaum sulle commemorazioni del Primo conflitto mondiale

Nell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese e all’undicesima ora dell'anno, i leader delle nazioni che una volta si assassinarono l’una con l’altra in quel brutale conflitto si sono riuniti a Parigi. L’occasione formale ha brillantemente mostrato lo stato delle relazioni fra gli ex alleati e gli ex nemici al giorno d’oggi.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Le attività educative sui Giusti a Varsavia

organizzate dalla "Casa Incontri con la Storia"

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia