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Memoria

​Milena, la terribile ragazza di Praga

All’Istituto italiano di Cultura di Praga, di fronte a 160 giovani e ai loro insegnanti, Andreas Pieralli ha presentato il libro di Donatella Sasso, Milena, la terribile ragazza di Praga (Effatà, Cantalupa, 2014), biografia di Milena Jesenská, morta a Ravensbrück nel 1944 e proclamata Giusta fra le Nazioni nel 1994.


In ricordo di Ursula Hirschmann

"Ecco probabilmente Ursula Hirschmann, se fosse presente qui tra noi oggi, inviterebbe i cittadini europei – e in particolare le cittadine europee – ad essere vigili e a votare con coscienza e senso di responsabilità". Di Maria Pia Di Nonno, dellSapienza Università di Roma, autrice di "Europa. Brevi ritratti delle Madri Fondatrici" (Edizioni Nuova Cultura 2017). 


Le paure del mondo e i Giusti

La fenomenologia dell’odio, del risentimento, dell’aggressività, del fastidio dell’altro, del razzismo e dell’antisemitismo è, in questa fase della nostra vita pubblica, piuttosto vasta e pervasiva.


Onore al coraggio

Il 6 marzo ricorre la settima Giornata Europea dei Giusti. L’idea di Giusto di Nissim è diversa da quella di Yad Vashem: Giusto è chiunque abbia sfidato il conformismo dei più rifiutandosi di obbedire a leggi e direttive inique.


Lega Serie A e FIGC con Gariwo per la Giornata dei Giusti dell’Umanità

La Lega Serie A e la FIGC aderiscono alla Giornata dei Giusti dellUmanità del 6 marzo accogliendo l’invito di Gariwo, la foresta dei Giusti a partecipare alle centinaia di iniziative organizzate in tutta Italia in occasione di questa Giornata, riconosciuta come solennità civile dal Parlamento Italiano.


Addio, Mamma Fiore

Il 1 febbraio 2019 si è spenta ad Amburgo Hilde Rosenberg, testimone del genocidio dei sinti, nota ai tedeschi come "Mama Blume". Una donna minuta, sicura di sé, che sapeva sfidare i pregiudizi.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Intervento di Gabriele Nissim

Giorno della Memoria 2019

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia