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Memoria

Dialogo con Gyorgy Litvan su Istvan Bibo

Alcuni passaggi della conversazione che il presidente di Gariwo Gabriele Nissim ha tenuto nel 1999 a Budapest con Gyorgy Litvan, storico ungherese, amico di Istvan Bibo e suo compagno di prigionia. Ne emerge il ritratto di un uomo, Bibo, di grande intelligenza e forza morale, "l’incarnazione stessa della coscienza".


La lotta intellettuale e morale di Istvan Bibo

Nel 2000, a Padova, la nuora di Istvan Bibo ha portato la sua testimonianza per ricordare la figura del Giusto, coscienza critica della nazione durante entrambi i totalitarismi. Riportiamo alcuni passaggi del suo intervento, che è disponibile integralmente nel box approfondimenti.


Domande sulla memoria

"Oggi la memoria pubblica affronta nuove sfide, come si è visto di recente in Italia. Si parla del passato nazista cercando però di separarlo dalla storia attuale del Paese. A tutto questo, ha dato una risposta Liliana Segre, ricordando che non si possono paragonare le leggi razziali a quanto accade oggi ma che i meccanismi dell’indifferenza sono molto simili. La Senatrice ha parlato con lo spirito di Primo Levi: si dimentica e si rimuove quando non si guarda il presente"


​Il fascino del bene

Il 12 febbraio, ore 21, presso la Casa della Psicologia - piazza Castello 2, Milano, l’Ordine degli Psicologi della Lombardia organizza l’evento Il fascino del Bene. Come i Giusti salvaguardano i diritti umani calpestati, in collaborazione con Gariwo. Con Riccardo Bettiga, Gabriele Nissim, Anna Maria Samuelli, Martina Landi e Pietro Barbetta. Modera Gabriella Scaduto.


Dialogo sulla Memoria con Svetlana Broz

In occasione della Giornata della Memoria abbiamo avuto con noi Svetlana Broz, cardiologo, nipote del generale Tito, onorata come Giusta al Giardino di Milano per il suo impegno a favore della riconciliazione durante la guerra dell’ex Jugoslavia. Sul palco le abbiamo rivolto qualche domanda, per capire quali possono essere i segnali premonitori del Male e come contrastarli. 


"Un invito costante all'impegno e alla vigilanza"

"Il Giorno della Memoria non è soltanto una ricorrenza, in cui si medita sopra una delle più grandi tragedie della storia, ma è un invito, costante e stringente, all’impegno e alla vigilanza." Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni al Quirinale del Giorno della Memoria.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Gabriele Nissim ed Elisa Giunipero

per il Giorno della Memoria 2018

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia