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Memoria

Dal Peres Center for Peace al Giardino dei Giusti, in nome di un sogno condiviso

Nadav Tamir, senior advisor per le relazioni internazionali del Peres Center for Peace, ha visitato il Giardino dei Giusti di Milano, auspicando una collaborazione tra il Centro dedicato all'ex presidente d'Israele e Gariwo.  "Abbiamo la stessa visione di pace e innovazione", ha affermato Tamir


Un uomo si giudica dai suoi sogni. L’insegnamento di Shimon Peres

Uno dei politici del nostro tempo che ha legato il suo percorso all’idea del sogno è stato il premio Nobel per la pace Shimon Peres.
Domenica nella sinagoga di Milano parlerò di lui, a poche ore dalle prossime elezioni israeliane, con Nadav Tamir, il direttore del centro Peres che è stato in tanti anni il suo più fedele collaboratore.


Germania: a est il confine è la paura

Tacito, quasi duemila anni or sono, nel suo De origine et situ Germanorum poneva una questione ancora attuale nel contesto della politica tedesca. Dovendo definire da un punto di vista geografico il suo soggetto, la Germania, lo storico latino traccia un quadro ben delimitato a nord dall’oceano, a sud dal Danubio e ad ovest dal Reno...


"A me hanno insegnato che chi salva una vita salva il mondo intero"

A me hanno insegnato che chi salva una vita salva il mondo intero. Per questo un mondo in cui chi salva vite anziché premiato viene punito mi pare proprio un mondo rovesciato. Credo che l'accoglienza renda più saggia e umana la nostra società.


I sogni, una scala verso il cielo

La Giornata della Cultura Ebraica, giunta quest’anno alla ventesima edizione, è in programma domenica 15 settembre. Sarà presente anche il presidente di Gariwo, Gabriele Nissim, in un dialogo con Nadav Tamir, direttore del Peres Center of Peace, sul tema “Il sogno della pace e dell’innovazione in Medio Oriente”. Appuntamento alle 12 presso la Sinagoga di Milano in via Guastalla.


Polacchi ed ebrei - uno spiraglio di luce in più

È venuta alla luce recentemente la storia di un gruppo di diplomatici polacchi di stanza a Berna, in Svizzera, che, in collaborazione con degli attivisti ebrei, avviò una vasta rete clandestina di salvataggio a beneficio di un gran numero di polacchi, principalmente ebrei, che si trovavano nella condizione di rifugiati in Svizzera o nei Paesi occupati dalla Germania in tutta Europa... Di Mordecai Paldiel 


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia