Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Memoria

Il mio sogno alla Sinagoga di Milano

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Ho sempre avuto un piccolo sogno. Vedere in un luogo importante della vita e della memoria ebraica un segno di riconoscimento per il dolore che hanno patito altri uomini e altri popoli. Anche Avraham Burg, presidente


Jewish in the city, una targa per i Giusti

Al via domenica 29 maggio la terza edizione di Jewish and the city. All’interno della rassegna, un’importante iniziativa organizzata in collaborazione con Gariwo:  alle ore 16 presso la Sinagoga Centrale di Via Guastalla, posa di una targa dedicata ai Giusti di tutto il mondo.


L'uomo e altri animali, Primo Levi etologo e antropologo

La testimonianza e le opere di Primo Levi sono state di recente al centro di un convegno all'Università di Bergamo e di Milano-Bicocca con filosofi, storici, antropologi, letterati e psicoterapeuti. Gli esiti dell'incontro nella riflessione di Pietro Barbetta, Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia.


Soccorsi in Cile e verità storica

Editoriale di Emilio Barbarani, già ambasciatore a Santiago del Cile

Alcuni anni addietro, in piena estate, una coppia di giovani cileni entra in un bar a Roma per chiedere una bibita. Il barista, sentendoli parlare nella loro lingua, “Spagnoli?” - domanda. “No, cileni" - rispondono. “Ah


Cosa fu Chernobyl, trent'anni fa

Il nome di Chernobyl divenne famoso in tutto il mondo dopo il 26 aprile del 1986 quando, nella locale centrale elettronucleare, si verificarono due esplosioni successive che provocarono l’immediata morte di 31 persone e fecero scoperchiare il tetto disperdendo nell’atmosfera grandi quantità di vapore contenente particelle radioattive.


Adolf Hitler, “Se questo è un uomo”

Editoriale di Vincenzo Pinto, direttore Free Ebrei

Il 20 aprile del 1889 nasceva a Branau am Inn, in Alta Austria, Adolf Hitler. Il personaggio non ha bisogno di presentazioni: è stato, per poco più di un decennio, il capo politico di un Paese che ha portato l’


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Spie e zie

Siegmund Ginzberg

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia