English version | Cerca nel sito:

Memoria

Il Virus e l'estrema destra tedesca

Il rischio concreto è che, in un’epoca come la nostra, convulsa e a tratti drammatica, anche a causa di una pandemia che non accenna a spegnersi, i due punti si congiungano, riversando sulla politica tutta, tedesca ed europea, il veleno di una rabbia scomposta che, in ambienti anche lontani dall’estremismo, si respira a pieni polmoni qui in Germania.


I maestri del pensiero del Giardino dei Giusti

La storia di un Giusto ha un effetto terapeutico. Grazie alla descrizione di un'esperienza vissuta, la persona si può interrogare sulla sua vita, raccogliere sollecitazioni, pensare. Può scegliere se prenderla come punto di riferimento, sentire un suo richiamo, decidere da solo se quella vita particolare potrebbe orientare la sua. Il visitatore è libero di credere o di non credere, di agire e di non agire. La predica dall’alto è un'imposizione, l’esempio di una vita concreta è invece uno stimolo. Tutta la struttura architettonica del nuovo Giardino dei Giusti di Milano è stata concepita con questo scopo.


Esther Safran Foer. La memoria è l'inizio

Voglio che sappiate che ci siamo ancora, mischiando ricordi personali, testimonianze raccolte in giro per il mondo, e lettura di documenti rimasti per molto tempo inediti, completa questi ancora pochi libri su un capitolo dell’immediato dopoguerra che è rimasto troppo a lungo ignorato. Il libro di Esther Safran Foer si può considerare un “monumento” alla sua famiglia e agli ebrei sopravvissuti all’Olocausto.


Austria: i discendenti degli ebrei che fuggirono dal nazismo potranno chiedere la cittadinanza austriaca

Dal 1°settembre 2020, non solo gli ebrei fuggiti dall'Austria durante il nazismo ma anche i loro discendenti, compresi figli e nipoti adottati, potranno richiedere la cittadinanza austriaca e acquisire il passaporto austriaco in aggiunta a quello che già possiedono. È un gesto storico, che non può certo rimediare alle ingiustizie compiute ma può essere un messaggio di consapevolezza e responsabilità per il futuro.


Addio a Philippe Daverio

Si è spento all'età di 71 anni Philippe Daverio, critico d'arte, scrittore, gallerista e divulgatore.
Uomo di grande cultura, simpatia e umanità, con Gariwo nel 2018 aveva lanciato il libro 100 Giusti del mondo, la raccolta di figure esemplari illustrate da Jean Blanchaert, dedicata a quanti si sono battuti e ancora si battono in tutto il mondo in difesa della dignità umana. Addolorati per questa triste scomparsa, vogliamo ricordare Philippe Daverio con le parole che lui stesso aveva utilizzato per "parlare di Giusti".


Ventunesima Giornata Europea della Cultura Ebraica

Siamo giunti alla ventunesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica e al quinto Festival Jewish in the City - Percorsi Ebraici, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre e da lunedì 7 a giovedì 10 settembre. Gli eventi saranno in streaming sulla Pagina Facebook Giornata Europea della Cultura Ebraica - Milano e sul sito ufficiale della Comunità ebraica di Milano - Mosaico. Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, parteciperà con un intervento dal Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

leggi tutto

Il libro

I giusti

Jan Brokken

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia