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Memoria

Il diario di Renia

In questi giorni sono state pubblicate in inglese le memorie degli ultimi tre anni di vita della giovane ebrea di origini polacche Renia Spiegel, vittima della Shoah e uccisa a colpi d’arma da fuoco dai nazisti appena due mesi dopo aver compiuto 18 anni, il 31 luglio del 1942. Con il titolo “Renia’s Diary: A Young Girl’s Life in the Shadow of the Holocaust " le memorie sono uscite in 13 Peasi...


Lampedusa, inaugurato il memoriale dei migranti

LAMPEDUSA, 3 OTTOBRE Alle 3.30, il silenzio del ricordo delle 368 vittime è stato interrotto dall’abbraccio tra alcuni superstiti e Vito Fiorino, l’uomo che quella notte con il suo peschereccio ha salvato 47 persone. Troppo poche, rispetto all’enorme numero di nomi riportati nel memoriale “Nuova speranza”, l’opera voluta e ideata da Fiorino insieme a Gariwo. 


Una memoria condivisa per il futuro dell'Europa

Dunque, differenze ideologiche fondamentali tra comunismo e nazifascismo, ma accomunati dalla sindrome della redenzione, dall’idea di piegare la storia e i singoli dentro un progetto cogente, giusto, razionale, più forte dei singoli. Questo è il totalitarismo che li accomuna.


Il Treno della Memoria

Il Treno della Memoria, ormai giunto alla sua XV edizione, è uno dei progetti più rilevanti al mondo sul tema della memoria della Shoah che prevede la visita al campo di Auschwitz-Birkenau, ma non solo...


Pensieri di libertà

È iniziata la prima parte del ciclo di incontri Pensieri di libertà – Memoria del passato, immaginazione del presente, una serie di appuntamenti organizzati e ospitati dal Memoriale della Shoah di Milano, a cura di Marco Vigevani. Scopri tutti gli appuntamenti!


Perché il Marocco ha appena demolito un memoriale dell'Olocausto?

Un attivista e artista tedesco ha riacceso il tempestoso dibattito su chi controlli la narrazione dell’Olocausto in Marocco, e la sua correlazione con il conflitto israelo-palestinese.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Il segreto

Antonio Ferrari

Multimedia

Fumetto e Memoria

premiazione del bando "Adotta un Giusto"

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia