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Memoria

La memoria dei Giusti per riscoprire l'anima dell'Europa

L’impegno di Gariwo per creare attraverso i Giardini dei Giusti nuovi comportamenti etici e rafforzare i sentimenti di appartenenza all’Europa prosegue con la celebrazione del Giorno della Memoria dedicata in particolare agli studenti, ma aperta a tutti. Saranno con noi Lamberto BertoléGabriele Nissim, Svetlana Broz, Francesco Cataluccio e Pietro Barbetta.


Giorno della Memoria 2019

Il 27 gennaio viene celebrata la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e con essa la Giornata della Memoria. Ecco il calendario delle iniziative di Gariwo e alcune segnalazioni di eventi nelle città italiane e all'estero.


"Il passato di Franklin Delano Roosevelt non si può cancellare"

La giornalista israeliana Dina Kraft riporta su Haaretz del 6 gennaio 2019 l'opinione di una decina di storici esperti di Storia della Shoah sulla figura di FDR, rispetto alla persecuzione, degli ebrei dipinta dalla mostra Americans and the Holocaust, organizzata dal Memoriale della Shoah di Washington.


Muore lo storico Randolph Braham

Lo studioso era il massimo esperto americano di storia dell'Ungheria durante la Shoah. Rifiutò dal suo Paese di nascita il conferimento dell'Ordine al Merito, per protesta contro quello che riteneva un tragico colpo di spugna ai danni della memoria delle vittime della furia nazista.


La Casa dei Destini di Budapest e il colpo di spugna sulla memoria ungherese

"Perfino prima di aprire i battenti, il nuovo museo della Shoah di Budapest divide la comunità ebraica, fa andare su tutte le furie gli storici e tiene impegnati i diplomatici". Così scrive Ofer Aderet su Haaretz dell'8 dicembre 2018. Pubblichiamo la sua analisi tradotta.


Che cosa accade quando un Memoriale della Shoah ospita i dittatori

Matti Friedman, opinionista israeliano, è autore di diversi libri sulle guerre combattute da Israele. L'8 dicembre 2018 ha dedicato un articolo sul New York Times al fenomeno dei leader populisti che visitano il Memoriale della Shoah più importante al mondo. Lo pubblichiamo tradotto.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Intervista a Lizzie Doron

"I Giusti, il più alto livello di umanità"

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia