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Memoria

La caduta del Muro, 25 anni dopo

Berlino si prepara a celebrare il 25esimo anniversario della caduta del Muro con un’installazione di 8.000 palloncini bianchi lungo l’ex tracciato della barriera e tre giorni ricchi di eventi. Intanto, un gruppo di artisti ha organizzato una protesta per puntare l'attenzione sui "nuovi muri europei".


"Così ho visto nascere Memorial"

Editoriale di Francesco Bigazzi, giornalista, esperto di Russia e del dissenso nell'Est europeo

Ho visto nascere Memorial nel 1992. Fin dalla sua nascita ha avuto questa missione: far capire alle oltre 150 nazionalità russe che difendere i diritti civili non significa diventare “nemici


Jewish and the City 2014

Dal 13 al 16 settembre, a Milano la seconda edizione del Festival internazionale di cultura ebraica Jewish and the City. Tra le iniziative, La sfida dell’uomo giusto. Il viaggio verso la libertà, con Gabriele Nissim, Rav Paolo Sciunnach e Roberto Jarach.


Musica nei lager

Il pianista Francesco Lotoro dedica la vita alla ricerca delle musiche composte dai deportati nei Lager perché non rimangano senza voce, senza strumenti, sepolte nei campi come i loro autori. Di Gaetano Liguori


Monumenti per difetto: così cambia il rapporto tra architettura e memoria

Monumenti che invece di celebrare, rappresentare ed espropriare, fanno un passo indietro consentendo allo spettatore una elaborazione individuale ed originale della memoria: sono i Monumenti per difetto, protagonisti del recente libro di Adachiara Zevi (Donzelli editore). 


Un monumento contestato

Da diversi giorni Budapest è il centro di una serie di proteste pacifiche. L'oggetto delle manifestazioni è un monumento che il governo Orban voleva inaugurare per celebrare il settantesimo anniversario dell'occupazione nazista del Paese. Ne abbiamo parlato con la traduttrice ungherese Andrea Rényi.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Heimat

Nora Krug

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia