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Memoria

I Giusti al Festival dei Comportamenti

Sabato 17 maggio alle ore 21, presso la Sala Carlo Rivolta di Lodi, il presidente di Gariwo Gabriele Nissim parteciperà al Festival dei Comportamenti, con l'intervento La memoria e “la foresta dei Giusti”.


Eros e tanatos al Memofest

Prosegue con la seconda serata il “MEMOFEST – Festival delle Buone Memorie” realizzato da Ser Tea Zeit sotto la guida di Francesco Tigran Di Maggio, in collaborazione con la presidenza del Consiglio Comunale di Milano e il patrocinio del Comune di Milano e di Gariwo.


Gino Bartali, eroe silenzioso

Martedì 13 maggio, ore 18, alla Libreria Lirus di Milano (via Vitruvio 43) presentazione del libro

La strada del coraggio. Gino Bartali, eroe silenzioso (Ed. 66THA2ND) di Aili e Andres McConnon.

Gabriele Nissim e Leonardo Coen dialogano con l'autrice Aili McConnon. 


"Marine Le Pen, nazionalista non isolata"

Intervista a Patrick Cabanel, professore di Storia contemporanea all'Università di Tolosa e autore del libro "Histoire des Justes de France". Secondo lo studioso la figlia del leader xenofobo ha cambiato l'immagine del Fronte Nazionale, ma purtroppo rappresenta ancora una politica estremista fortemente anti-europea. 


"Aveva capito, ma stette dalla parte sbagliata"

Martin Heidegger, autore di Essere e Tempo, è un filosofo controverso: ammirato per aver rivoluzionato il pensiero, criticato per avere aderito al nazismo. Ora  che ne vengono pubblicati i diari, i cosiddetti Quaderni neri, si possono leggere alcune sue frasi dettate da un profondo antisemitismo. Gli studiosi sono divisi: si può riconoscere ugualmente un nucleo produttivo nel pensiero di Heiddegger o bisogna soltanto condannare il pensatore e girare pagina? 


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia