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Memoria

Il Canada riconosce la Giornata dei Giusti

Il premier canadese Stephen Harper scrive alla International Raoul Wallenberg Foundation, che ha scelto il 6 marzo come data per ricordare i Giusti in tutte le Americhe, riconoscendo il valore della Giornata Europea dei Giusti e ricordando il soccorritore svedese.


Le biglie di Anna Frank

Toosje Kupers ricevette dalla giovane diarista che stava per entrare in clandestinità un sacchetto di biglie, un set da tea giocattolo e un libro, con preghiera di conservarli. Oggi questi oggetti sono in mostra alla Kunsthal di Rotterdam. La mostra inaugurata alla presenza del re d'Olanda Alexander-Wilhelm. 


Alla ricerca dei Giusti

Matteo Renzi, Enrico Rossi, Gabriele Nissim, Claire Ly e i sopravvissuti alla Shoah insieme per il meeting Chi salva una vita salva il mondo intero. Alla ricerca dei Giusti, organizzato al Mandelaforum di Firenze lunedì 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria.


"Ci trasciniamo dietro la storia"

Come viene celebrato il Giorno della Memoria in Repubblica ceca? Andreas Pieralli lo ha chiesto a Karol Sidon, il rabbino capo di Praga, la figura religiosa ebraica più rilevante del Paese, ma è anche scrittore, drammaturgo, firmatario di Charta '77 e dissidente.


La memoria della Shoah e la bontà insensata

Continua la serie di interviste sul Giorno della Memoria. Abbiamo chiesto a Juan Gutierrez, uno degli organizzatori del convegno Cities Destroyed by War tenutosi a San Sebastian alla fine di novembre, di raccontarci come si celebra questa ricorrenza in Spagna.


La memoria tra sofferenza e riscatto

Editoriale di editoriale di Ulianova Radice, direttore di Gariwo

Due donne, entrambe ebree, in questi giorni di frenetico attivismo per l’avvicinarsi del Giorno della memoria della Shoah, hanno espresso pubblicamente il loro disagio assestandoci un bel pugno nello stomaco.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Una tragedia che non ha parole

spot proposto dal Consiglio per la comunità armena di Roma

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia