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Memoria

Coloro che non si sottomettono

Tzvetan Todorov ha pubblicato in Francia il suo nuovo libro, Insoumis, "coloro che non si sottomettono". In esso presenta otto figure, da Etty Hillesum a Nelson Mandela, da Aleksandr Solzenycin a Edward Snowden, che hanno condotto proteste solitarie contro diktat ingiusti, sia nelle dittature che in democrazia.


Una giornata per commemorare le vittime di genocidio

Il 9 dicembre è la data scelta dall'ONU per la nuova Giornata Internazionale per la Commemorazione e la dignità delle vittime di genocidio. La celebrazione cade nell'anniversario dell'approvazione della Convenzione per la prevenzione dei genocidi del 1948.


Sciesopoli, viaggio nella memoria

Nel settembre 1945 nasceva “Sciesopoli ebraica”, la colonia dove 800 bambini sono tornati alla normalità dopo la deportazione nei lager. Dal 15 al 29 settembre 2015 gli ex Bambini di Selvino e i loro discendenti parteciperanno a un’iniziativa volta a mantenere la memoria di quanto accaduto in quegli anni. 


A Gariwo il Premio Menorah di Anticoli

In occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, la Biblioteca della Shoah di Fiuggi, istituita dallo storico Pino Pelloni, ha deciso di assegnare a Gariwo il Premio Menorah di Anticoli.


Il nuovo Best of di Gariwo

È disponibile online il nuovo numero del Best of di Gariwo, la raccolta degli approfondimenti - riflessioni, articoli, foto, storie, interviste - selezionati per voi dalla redazione. 


​Il valore dello spazio

La fruizione del verde avviene conseguentemente alla possibilità di “far parlare una area” attraverso la sua storia. Ma anche di pensare che questa si trasformerà in futuro grazie al contributo delle storie che i Giusti di tutto il mondo suggeriranno. Un bellissimo progetto. Veramente “europeo”.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

I giusti

Jan Brokken

Multimedia

Avinu Malkenu: Piero Nissim voce, Franco Meoli organo

tratto dai concerti/incontri “MAYN LIDELE” - CANTI YIDDISH, EBRAICI E DI MEMORIA

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia