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Memoria

​Milano ricorda Václav Havel

Václav Havel, primo presidente della Repubblica ceca, avrebbe compiuto ottanta anni il 5 ottobre 2016. Venerdì 11 novembre alle ore 17, nella Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano, è in programma la conferenza “Dialoghi europei di Václav Havel”, con Franco FrattiniJan Machácek, Gabriele Nissim e Francesco Cataluccio.


Il Giorno dell'unità tedesca nel 2016

Il 3 ottobre celebra la riunificazione tra le due Germanie. Alcuni giornali tedeschi si chiedono se il 3 ottobre non dia della Germania un'immagine lontana dal suo ruolo democratico. C'è perfino chi scomoda Zygmunt Bauman parlando di "retropia". In un clima in cui crescono xenofobia e razzismo e in alcuni casi si passa alle aggressioni.


Ricordando Shimon Peres

Janiki Cingoli ricorda Shimon Peres: "Con lui muore un Padre Fondatore di Israele, forse l’ultima delle grandi figure che hanno creato Israele. Il vuoto che lascia è grande, non si vedono nel paese nuovi leader che siano in grado di raccoglierne l’eredità."


L‘Olocausto dei Rom, tra Auschwitz e Lety

Nel 2015 la data del 2 agosto è stata dichiarata Giornata internazionale per la commemorazione dell’Olocausto dei Rom: attualmente il numero complessivo di vittime viene stimato in un numero compreso tra 200 e 300mila persone.


​Giornata dei Giusti: memoria dell’offesa, memoria della scelta

Alla memoria dell’offesa, che vogliamo preservare da ogni tentativo di negazione, di rimozione, di indifferenza, vogliamo accostare la memoria della resistenza, della scelta. Alla Giornata della Memoria, che è la memoria dell’offesa, vogliamo accostare la Giornata dei Giusti. Di Anna Foa


​La legge sui Giusti, una libera scelta

Quale significato ha la legge sui Giusti dell’umanità in discussione in Parlamento e che speriamo, come ci ha dichiarato l’onorevole Emanuele Fiano, possa essere votata nel mese di ottobre?


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Milano - Auschwitz

sesta puntata de "Il rumore della memoria"

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia