English version | Cerca nel sito:

Memoria

In Repubblica Ceca si è festeggiata la Giornata dell'Oblio

Editoriale di Andreas Pieralli, giornalista, traduttore e scrittore

Forse è stato il caso beffardo a volere che il 27 gennaio, Giorno della Memoria, coincidesse anche con il giorno in cui i Cechi hanno deciso, tramite le prime elezioni dirette di questo tipo, chi sarà il loro futuro


Morte e rinascita

Una riflessione dell'artista Sabina Saad sulle giornate dedicate alla commemorazione dell'Olocausto. 


Esercizio di libertà

Con una grande partecipazione e con una sala gremita di studenti si è conclusa l'iniziativa La buona memoria. Gli studenti protagonisti, l'appuntamento di Gariwo per la celebrazione della Giornata della Memoria 2013. Vi proponiamo di seguito la riflessione di Caterina Castiglioni, una giovane studentessa del Liceo Volta.


Un "Ufficio Giusti" al Ministero della Giustizia

In occasione del viaggio della Memoria organizzato dal Ministero dell'Istruzione per celebrare la Giornata della Memoria 2013, il Ministro della Giustizia Paola Severino ha firmato un accordo con l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per creare ufficio che si occupi della ricerca di documenti sui Giusti tra le Nazioni.


La politica diversa

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti

Si prova una certa tristezza nell’osservare che, fino ad ora, nessuno dei leader politici che partecipano alla serrata campagna elettorale abbia pronunciato una sola parola per sottolineare un impegno per la difesa dei


Il coraggio di preoccuparsi, la risolutezza di agire

La Giornata della Memoria ricorda i Giusti e la loro opera di salvataggio. Il tema della Giornata, Rescue during the Holocaust: The Courage to Care, mira a onorare tutti coloro che hanno rischiato la vita per salvare gli ebrei. Ban Ki Moon ha ricordato figure note come Raoul Wallenberg e tutti gli "eroi non riconosciuti".


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

leggi tutto

Il libro

Il segreto

Antonio Ferrari

Multimedia

Le parole di Emilio Barbarani

per il Giorno della Memoria 2018

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia