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Memoria

Una tragedia in montagna

È responsabile chi in una tempesta abbandona un compagno di cordata per non morire? È responsabile chi in un campo di concentramento riesce a sopravvivere a spese di un altro? Un dilemma morale senza fine, le risposte dell'alpinista Joe Simpson e di Primo Levi


Divieto di circoncisione in Germania

Una sentenza della Corte d'Appello di Colonia fa discutere perché antepone "gli interessi del minore" alle "istanze religiose e parentali" di chi pratica il rito ebraico e musulmano. Il rabbino Goldschmidt dichiara: "In discussione il futuro degli ebrei in Germania". 


Perché Miss Olocausto?

Dopo le polemiche suscitate dal concorso organizzato in Israele per eleggere Miss Olocausto, Gabriele Nissim riflette sulle ragioni che hanno indotto trecento donne a partecipare alla manifestazione.  


4 luglio 1944, la strage di Cavriglia

Il 4 luglio del 1944, truppe tedesche specializzate nella lotta alla resistenza partigiana rastrellarono, fucilarono e bruciarono 191 persone nei paesini del comune di Cavriglia, in provincia di Arezzo.


Sul senso della dignità

Il Festival "Filosofi lungo l'Oglio" giunge quest'anno alla settima edizione. Gli incontri quest'anno approfondiscono il tema della dignità. 
Su Gariwo ospitiamo la riflessione di Francesca Nodari, direttore scientifico del Festival.


Addio a Gitta Sereny, l'indagatrice del male

Qualche giorno fa si è spenta Gitta Sereny, una giornalista e storica che ha dedicato la vita alla Shoah. Testimone dell'olocausto, ha seguito il processo di Norimberga.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Un progetto formativo a Taranto

Anna Maria La Neve racconta il percorso della città

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia