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Memoria

La civiltà multiculturale dell'Anatolia

nella mappa online realizzata dal progetto della Hrant Dink Foundation per censire monumenti, chiese, sinagoghe, monasteri, scuole, orfanatrofi, ospedali e cimiteri costruiti da armeni, greci, siriaci ed ebrei e svelare l'apporto di queste comunità al patrimonio storico e architettonico e allo sviluppo sociale. 


In Grecia un Monumento per i Giusti tra le Nazioni

"Qui, in questo luogo, la Comunità Ebraica di Atene ospita il monumento per i Giusti greci, come piccolo segno di gratitudine offerto dalla collettività ai greci ebrei." Così Minos Moissis ha commentato l'inaugurazione del Monumento per i Giusti tra le Nazioni alla sinagoga di Beth Shalom.


​Ripensando, dopo un film, all'insurrezione di Varsavia del 1944

Ho visto, in una saletta semivuota di un cinema di Milano, il film polacco "Varsavia 44" di Jan Komasa. Durante la notte ho rivisto nel dormiveglia molte di quelle immagini e anche quelle di parecchi documentari che avevano accompagnato, molti anni fa, i miei studi sull'argomento. Di Francesco M. Cataluccio


Werner von der Schulenburg

Gebhard Werner von der Schulenburg nasce a Pinneberg, nel nord della Germania, nel 1881. Dal 1930 si esprime apertamente contro Hitler e per questo risulta scomodo inviso al regime. Vi proponiamo una sua poesia, tradotta dalla figlia Sibyl.


Un Giorno della Memoria, insieme

Quest’anno il Giorno della Memoria cade in un momento particolarmente drammatico, mentre il terrorismo miete vittime in ogni parte del mondo. Per questo oggi vogliamo parlare di giovani - di altri giovani - a voi giovani: 
di Jan Karski, e dii Peppino Impastato. Intervento di Ulianova Radice


L'accoglienza contro l'indifferenza

Editoriale di Stefano Pasta

Vi proponiamo di seguito l'articolo di Stefano Pasta, comparso su Famiglia Cristiana il 27 gennaio


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Fumetto e Memoria, I Giusti parlano ai giovani

l'iniziativa di Gariwo per la Giornata della Memoria 2016

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia