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Memoria

La politica diversa

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti

Si prova una certa tristezza nell’osservare che, fino ad ora, nessuno dei leader politici che partecipano alla serrata campagna elettorale abbia pronunciato una sola parola per sottolineare un impegno per la difesa dei


Il coraggio di preoccuparsi, la risolutezza di agire

La Giornata della Memoria ricorda i Giusti e la loro opera di salvataggio. Il tema della Giornata, Rescue during the Holocaust: The Courage to Care, mira a onorare tutti coloro che hanno rischiato la vita per salvare gli ebrei. Ban Ki Moon ha ricordato figure note come Raoul Wallenberg e tutti gli "eroi non riconosciuti".


La buona memoria. Gli studenti protagonisti

In occasione della Giornata della Memoria 2013, Gariwo, in collaborazione con Ser Tea Zeit, presenta lo spettacolo dal titolo "Fridtjof Nansen, Dimitar Peshev, Vaclav Havel e Samir Kassir: quattro quadri teatrali per quattro Giusti". Il 24 gennaio all'Auditorium San Fedele di Milano.


IL GIORNO DELLA MEMORIA 2013

Il 27 gennaio 1945 i prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz vennero liberati. Una giornata per non dimenticare le vittime di nazismo, fascismo, Olocausto e coloro che hanno lottato e perso la vita per proteggere i perseguitati.


La cultura al servizio della memoria

Un film sui Giusti sarà proiettato il 23 gennaio alle Nazioni Unite di New York, rendendo possibile ai grandi della terra conoscere le figure che hanno resistito al male estremo. Roma inaugura il Museo della Shoah e Sarno raccoglie gli artisti intorno ai bambini ebrei sterminati dai nazisti. 


Zegota, un'esperienza eccezionale

Editoriale di Annalia Guglielmi, collaboratrice di Gariwo ed esperta di Europa dell'Est

Settanta anni fa, il 4 dicembre 1942, nasceva il Consiglio di Aiuto agli Ebrei, più noto con lo pseudonimo Zegota, dal nome di uno dei cospiratori nel terzo atto dell’opera Gli Avi di Adam Mickiewicz. 


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia