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Memoria

Toscanini e il mondo ebraico e la solidarietà

Editoriale di Paola Severini Melograni, segretario generale comitato internazionale VivaToscanini

Diceva Igor Stravinsky alla fine della sua vita: "la musica è fatta di ciò che non si può scrivere". Toscanini invece dirigeva, scriveva e faceva politica!
Fare politica secondo lo stile del più grande


​Un ponte fra la Shoah e la Siria

Editoriale di Shady Hamadi, scrittore e attivista siriano

Sarò provocatorio: non credo che il Giorno della Memoria serva. È inutile, se si confina tutto nel semplice atto celebrativo di un evento passato. È inutile, se insegniamo la memoria e pratichiamo l'amnesia. È


Toscanini: l'amore per la libertà, il coraggio di agire

A Roma sarà dedicato un albero ad Arturo Toscanini "per la sua resistenza a fascismo e nazismo e l'aiuto ai musicisti ebrei perseguitati" e sarà riproposto il concerto della Palestine Orchestra diretto dal Maestro nel 1936. Ne abbiamo parlato con Harvey Sachs, storico della musica, autore della biografia di Toscanini.


Le note che tornano

Editoriale di Viviana Kasam, giornalista

Il 22 gennaio alle ore 12 sarà dedicato un albero di sughero al Maestro Arturo Toscanini all'Auditorium Parco della Musica di Roma, che il 27


Coloro che non si sottomettono

Tzvetan Todorov ha pubblicato in Francia il suo nuovo libro, Insoumis, "coloro che non si sottomettono". In esso presenta otto figure, da Etty Hillesum a Nelson Mandela, da Aleksandr Solzenycin a Edward Snowden, che hanno condotto proteste solitarie contro diktat ingiusti, sia nelle dittature che in democrazia.


Una giornata per commemorare le vittime di genocidio

Il 9 dicembre è la data scelta dall'ONU per la nuova Giornata Internazionale per la Commemorazione e la dignità delle vittime di genocidio. La celebrazione cade nell'anniversario dell'approvazione della Convenzione per la prevenzione dei genocidi del 1948.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Spie e zie

Siegmund Ginzberg

Multimedia

Memoria e Giusti ad Assisi

Marina Rosati racconta le attività della città

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia