Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Memoria

Cosa è rimasto del '68

"Quando mi è stato chiesto da Giovanni Cominelli, di partecipare al progetto editoriale di rivisitazione del movimento del ’68, in occasione del cinquantenario, sono stata felice di aderire perché la proposta rifletteva il mio modo di ripensare a quell’esperienza: un insieme di storie personali che si sono trovate “per caso o per destino” a intersecarsi in uno snodo cruciale della storia contemporanea occidentale"...


Nuovi documenti sugli ebrei di Salonicco

Salonicco, 1943. Le SS sono giunte in città per annientare la comunità ebraica locale. I Consoli Guelfo Zamboni e Giuseppe Castruccio e il Capitano Lucillo Merci decidono di salvarli. Vi presentiamo alcuni documenti originali, grazie alla gentile concessione di Antonio Crescenzi dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene e all’aiuto di Nadia Negri e Pierfrancesco Pizzini, nipoti di Lucillo Merci.


Come salvare l'Europa

George Soros, Presidente delle Open Society Foundations, traccia una possibile tabella di marcia per l'Unione Europea per gestire crisi dei rifugiati, Brexit e le politiche di austerità. Presentiamo tradotto il suo intervento del 29 maggio al forum dell'European Council on Foreign Relations (ECFR).


Gariwo alla plenaria IHRA

Anche Gariwo ha partecipato alla plenaria IHRA, organizzata a Roma dal 28 al 31 maggio. In particolare, siamo stati chiamati a presentare la nostra attività davanti al delegati dei 31 Paesi IHRA e delle associazioni che si occupano di memoria, all’interno del Comitato su Olocausto, genocidi e crimini contro l’umanità presieduto da Klaus Mueller.


La lezione della Bulgaria al mondo di oggi

"Quando si ha il coraggio di dire pubblicamente la verità sulle possibili conseguenze dei nazionalismi si possono convincere anche le persone che la pensano diversamente. Il problema di oggi è che tutto viene accettato senza una resistenza culturale." Di Gabriele Nissim 


Il segretario comunale che non denunciò gli Ebrei

La giornalista Enza Nunziato - impegnata nella diffusione del messaggio dei Giusti e rappresentante di Gariwo nella città di Benevento - ci racconta la storia di Raffaele Di Donato, un uomo che, pur sapendo di rischiare, non esitò a occultare ai tedeschi le liste dei prigionieri nei campi di internamento in Abruzzo.