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Memoria

Conferenza sulla Shoah in Marocco

Mentre Ahmadinejad continua a indignare il mondo con le sue prese di posizione negazioniste, un incontro organizzato da uno studente marocchino rappresenta la volontà dei giovani arabi di combattere il negazionismo. 


Al via il Premio letterario Acqui Storia

Tra le oltre 180 opere partecipanti il volume di Gabriele Nissim è stato scelto tra le opere che parteciperanno alla finale per la sezione divulgativa, presieduta da Giordano Bruno Guerri. La premiazione si terrà il prossimo ottobre. 


Menzogna e verità nel totalitarismo

Herta Müller interviene alla "Milanesiana".


Ereditare il futuro

Nel libro La Bontà insensata, Gabriele Nissim propone una staffetta della memoria e della responsabilità. La giornalista Barbara Spinelli riprende l'idea, citando Rilke: «Ogni cupa svolta del mondo ha tali diseredati, cui non appartiene il passato né ancora il futuro più prossimo."


Condividere e apprendere la memoria

Tra il 6 e il 10 maggio si è svolta a Potsdam una conferenza dal titolo Sharing and learning remembrance – Memory culture(s) in the 21st century organizzata dalla onlus tedesca Mostar Friedensprojekt. Gariwo ha inviato Carolina Figini della Redazione e Salvatore Pennisi della Commissione didattica. All'interno le loro relazioni.


Memoria. Il seme del futuro

Gabriele Nissim presenta il suo ultimo libro, La bontà insensata. Il segreto degli uomini giusti (Ed Mondadori). Intervengono Patrizia Di Luca, Marco Cangiotti, Pietro Kuciukian, Antonella Mularoni. Coordina Antonio Ferrari.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia