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Memoria

G. Nissim e U. Radice ricevuti dalla Reggenza di San Marino

Gabriele Nissim, storico e Presidente del Comitato Foresta dei Giusti ha presentato il suo nuovo libro La Bontà insensata. Il segreto degli uomini giusti (Ed. Mondadori). 
Ulianova Radice, curatrice del Progetto Europeo WeFor interviene sul tema Progetto WeFor. Identità e coscienza europea sul web. Risorse didattiche.


Anna Frank si affaccia alla finestra

Per il Giorno della Memoria vi proponiamo un commovente filmato, l'unico al mondo dove si vede Anna Frank. All'interno.


Il giorno della Memoria dedicato ai Giusti

Domenica 23 gennaio 2011, ore 18.00 alla Casa della Poesia di Milano incontro organizzato dall'Associazione Amata e dedicato a coloro che hanno scelto il Bene. Intervengono Andrea Riccardi, Gabriele Nissim, Gad Lerner, Gotfried Wagner, Pino Petruzzelli.


La collaborazione tra Gariwo e il Centro Nomi Restituiti

Il Centro Nomi Restituiti di S. Pietroburgo e il Comitato Foresta dei Giusti ricostruiranno le storie dei nostri connazionali che hanno perso la vita nelle prigioni e nei GULag russi.

Contributo del giornalista Francesco Bigazzi.


"Sionismo, la parola che divide", di Abraham B. Yehoshua

Lo scrittore spiega su La Stampa che ultimamente si sta facendo un uso distorto e fuorviante di questo termine.


Livorno, recuperato il dialetto bagitto

Fabrizio Franceschini e Alessandro Orfano hanno studiato il dialetto della Comunità ebraica livornese, di origine sefardita, che è stato utilizzato anche per sfuggire alla persecuzione nazifascista. Ne parla Marco Gasperetti sulle pagine del Corriere della Sera.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Il segreto

Antonio Ferrari

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia