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Memoria

Storie di bambini invisibili e di "farfalle gialle"

I più piccoli sono la parte più vulnerabile delle società e le prime vittime dei genocidi, ma sono anche coloro che rappresentano il futuro e che, attraverso la conoscenza e la condivisione, avranno la possibilità di dare al mondo un volto più umano e inclusivo. Sono la speranza, come la bambina di Terezin che ha disegnato la farfalla gialla che vola sopra i fili spinati. 


Auschwitz e la cosiddetta liberazione sovietica della Polonia

I sovietici si definirono "liberatori" dei bielorussi e degli ucraini che abitavano le regioni orientali dello Stato polacco distrutto. Forse tutti gli invasori e gli occupanti si descrivono in questi termini. Due anni dopo, invadendo l'Unione Sovietica, i tedeschi avrebbero sostenuto di "liberarla" dal bolscevismo. Quindi la "liberazione" può essere un concetto dubbio.


Nella nuova battaglia sull'eredità di Auschwitz, la Polonia cade vittima della geopolitica dell’Olocausto

"Il passato non è mai morto. Non è nemmeno passato", ha scritto William Faulkner. E nel caso dell'Olocausto, il passato è la geopolitica di oggi. La Polonia ha perso ancora una volta e Israele è stato costretto a schierarsi dalla parte della Russia.


A Gerusalemme per il Word Holocaust Forum

Chi avrebbe mai immaginato che, solo 75 anni dopo l’Olocausto, gli ebrei avrebbero di nuovo avuto paura di camminare per le strade d’Europa? 


Antisemitismo: perché ha ragione Liliana Segre

Due questioni politiche sono emerse alla vigilia del Giorno della Memoria, che segneranno il dibattito attorno al tema dell’antisemitismo. Prima di tutto l’approvazione della definizione di antisemitismo promossa dell’IRHA; in secondo luogo, la questione della peculiarità dell’antisemitismo e il suo legame con il razzismo. Di Gabriele Nissim


La storia dei bambini di Windermere

Nel 1945, centinaia di bambini liberati dai campi di concentramento, tra cui l’allora sedicenne Arek Hersh, furono trasportati in una piccola città del Lake District, nel Regno Unito, per iniziare una nuova vita. La loro storia è stata oggetto di una rielaborazione ad opera dello sceneggiatore Simon Block, e ne è nato il film BBCThe Windermere Children.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

I Giusti di Offida

che salvarono gli ebrei

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia