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Memoria

Israele può fare la fine degli armeni?

I turchi hanno perpetrato un genocidio contro i cristiani durato 30 anni, afferma Benny Morris in un nuovo studio. E, in concomitanza con il suo pensionamento a 70 anni, lo storico prevede un futuro a tinte fosche per Israele. Pubblichiamo tradotta la sua intervista realizzata da Ofer Aderet su Haaretz del 22 gennaio 2019.


Istvan Bibo, testimone della zona grigia


Un estratto dal libro di Gabriele Eschenazi e Gabriele Nissim “Ebrei invisibili” (Mondadori), in cui il presidente di Gariwo analizza la riflessione di Istvan Bibo sulle responsabilità della cosiddetta “zona grigia”.


Giorno della Memoria 2019

Il 27 gennaio viene celebrata la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e con essa la Giornata della Memoria. Ecco il calendario delle iniziative di Gariwo e alcune segnalazioni di eventi nelle città italiane e all'estero.


La memoria dei Giusti per riscoprire l'anima dell'Europa

L’impegno di Gariwo per creare attraverso i Giardini dei Giusti nuovi comportamenti etici e rafforzare i sentimenti di appartenenza all’Europa prosegue con la celebrazione del Giorno della Memoria dedicata in particolare agli studenti, ma aperta a tutti. Saranno con noi Lamberto BertoléGabriele Nissim, Svetlana Broz, Francesco Cataluccio e Pietro Barbetta.


"Il passato di Franklin Delano Roosevelt non si può cancellare"

La giornalista israeliana Dina Kraft riporta su Haaretz del 6 gennaio 2019 l'opinione di una decina di storici esperti di Storia della Shoah sulla figura di FDR, rispetto alla persecuzione, degli ebrei dipinta dalla mostra Americans and the Holocaust, organizzata dal Memoriale della Shoah di Washington.


Muore lo storico Randolph Braham

Lo studioso era il massimo esperto americano di storia dell'Ungheria durante la Shoah. Rifiutò dal suo Paese di nascita il conferimento dell'Ordine al Merito, per protesta contro quello che riteneva un tragico colpo di spugna ai danni della memoria delle vittime della furia nazista.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Simone Zoppellaro e Pietro Kuciukian

per il Giorno della Memoria 2018

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia