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Memoria

Austria: i discendenti degli ebrei che fuggirono dal nazismo potranno chiedere la cittadinanza austriaca

Dal 1°settembre 2020, non solo gli ebrei fuggiti dall'Austria durante il nazismo ma anche i loro discendenti, compresi figli e nipoti adottati, potranno richiedere la cittadinanza austriaca e acquisire il passaporto austriaco in aggiunta a quello che già possiedono. È un gesto storico, che non può certo rimediare alle ingiustizie compiute ma può essere un messaggio di consapevolezza e responsabilità per il futuro.


Addio a Philippe Daverio

Si è spento all'età di 71 anni Philippe Daverio, critico d'arte, scrittore, gallerista e divulgatore.
Uomo di grande cultura, simpatia e umanità, con Gariwo nel 2018 aveva lanciato il libro 100 Giusti del mondo, la raccolta di figure esemplari illustrate da Jean Blanchaert, dedicata a quanti si sono battuti e ancora si battono in tutto il mondo in difesa della dignità umana. Addolorati per questa triste scomparsa, vogliamo ricordare Philippe Daverio con le parole che lui stesso aveva utilizzato per "parlare di Giusti".


Ventunesima Giornata Europea della Cultura Ebraica

Siamo giunti alla ventunesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica e al quinto Festival Jewish in the City - Percorsi Ebraici, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre e da lunedì 7 a giovedì 10 settembre. Gli eventi saranno in streaming sulla Pagina Facebook Giornata Europea della Cultura Ebraica - Milano e sul sito ufficiale della Comunità ebraica di Milano - Mosaico. Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, parteciperà con un intervento dal Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano.


Per una Memoria critica

Una memoria attiva e critica è una memoria che non ha paura di dividere. È la voce di chi, di fronte alle ingiustizie del presente, non ha timore di evocare il passato, senza cerimoniali, per denunciare inquietanti analogie. È la voce che si ribella all’idea che il passato pietrificato possa essere brandito come un’arma, che una città continui impunemente a chiamare un mercante di schiavi “figlio virtuoso e saggio”, solo perché una tradizione apparentemente immutabile spinge a questo falso giudizio.


Punti di vista sulla Memoria

Pubblichiamo di seguito alcuni commenti scaturiti dal dibattito sulla Memoria su queste pagine. In particolare, dall'articolo della giornalista e presidente di Brain Circle Italia Viviana Kasam intitolato "Unanimità e Memoria".


La memoria, un esercizio di introspezione

Che criterio proporre per scegliere fra le memorie, per non rischiare che nuovi eventi traumatici cancellino i precedenti? Non ho la pretesa di fornire una risposta. Ma credo che se una “halakhà laica” del pensiero occidentale si potrà trovare, capace di dirci cosa e come ricordare, questa non sarà funzionale all'oggetto della memoria, avrà a che fare con la consapevolezza del carattere riflessivo e introspettivo del ricordo.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Avinu Malkenu: Piero Nissim voce, Franco Meoli organo

tratto dai concerti/incontri “MAYN LIDELE” - CANTI YIDDISH, EBRAICI E DI MEMORIA

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia