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Memoria

I Giusti nel mondo

Mi trova pienamente concorde la proposta di Gabriele Nissim di coniugare la ricerca dei nuovi Giusti alle tante realtà di questo mondo che sta cambiando a folle velocità, e che dopo il Coronavirus non ritroveremo come lo avevamo conosciuto. Sarà privato di molti anziani, spesso emarginati, dimenticati, e lasciati morire in solitudine. Sono gli anziani che rappresentano da sempre l’ancora preziosa della memoria, il salvagente necessario per affrontare le turbolenze della vita. Il Pianeta sarà in mano di giovani bisognosi di tutto, anche dell’esperienza che gli è stata negata.


Tremate tremate le lucciole sono tornate

Mi piacerebbe che le donne facessero sentire pubblicamente la loro voce. Che scendessero nuovamente per strada, che si facessero sentire sui media. E in onore a Pasolini, uno dei più lucidi pensatori del secondo dopoguerra, e alla meravigliosa rinascita della natura, si riappropriassero del nostro vecchio slogan, modernizzandolo: Tremate tremate le lucciole son tornate..


Per noi tedeschi questo “Mai più” significa soprattutto “Mai più da soli”

Questa frase vale in Europa più che in qualsiasi altro luogo. Dobbiamo tenere unita l’Europa. Dobbiamo pensare, sentire e agire da europei. Se in Europa, anche durante e dopo questa pandemia, non saremo uniti, allora ci dimostreremo indegni dell’8 maggio. Se l’Europa fallisce, fallisce anche questo “Mai più”!


La pandemia dell’antisemitismo, le mutazioni dell’antisionismo

Cartelli con svastiche, accuse agli ebrei di essere i portatori del corona virus. L’estrema destra americana è scesa in piazza a fine aprile negli stati americani governati dai democratici per manifestare contro le restrizioni adottate per fermare la pandemia. E ancora una volta hanno trovato negli ebrei il loro principale bersaglio. È successo in Minnesota e in Illinois con attacchi frontali alla governatrice Gretchen Whitmar e al governatore J.B. Pritzker di origini ebraiche. Ma situazioni analoghe si sonno verificate anche in Wisconsin, Pennsylvania e Virginia. Di Gabriele Eschenazi


La lezione pedagogica di Piero Martinetti: cura di sé, religione della coscienza, culto della memoria dei Giusti

Nello spirito dell'educazione alla scelta etica libera e responsabile, mediante l’esercizio riflessivo sull’esempio dei Giusti dell’umanità, il docente di Filosofia morale all'Università degli Studi di Milano Amedeo Vigorelli ci presenta il discorso di Piero Martinetti, il filosofo canavesano onorato il 6 marzo 2020 tra i Giusti del Giardino di Milano. Si tratta di un raro discorso, dal titolo La funzione della cultura, tenuto il 19 settembre 1926 a Castellamonte, su invito della Associazione Universitaria Canavesana, a cui il filosofo, vincendo la sua naturale ritrosia alle pubbliche cerimonie e all’ufficialità accademica, aderì con caloroso entusiasmo. 


Storia di un musicista curdo

Hangisi è un richiedente asilo che vive in Italia dopo essere fuggito dalla persecuzione turca. La sua colpa? Cantare in curdo e sostenere un partito politico.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Milano - Auschwitz

sesta puntata de "Il rumore della memoria"

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia