English version | Cerca nel sito:

Memoria

A Praga nasce il Memoriale del Silenzio

È di pochi giorni prima di Natale la decisione del governo ceco di accogliere la proposta del ministero della Cultura di fondare una nuova organizzazione dedicata alla memoria dell'Olocausto, chiamata il Memoriale del Silenzio che avrà sede nella vecchia stazione praghese di Bubny. Quella di Bubny, infatti, era la stazione ferroviaria da cui partivano tutti i trasporti diretti da Praga verso i ghetti di Terezín e Łódź.


Giorno delle Memoria 2021 con Gariwo

Il 27 gennaio viene celebrata la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e con essa il Giorno della Memoria. Questa ricorrenza è riconosciuta dalle Nazioni Unite e viene celebrata anche in Italia dal 2001, dopo l'approvazione del Parlamento nel 2000 del disegno di legge volto a riconoscerla. Gariwo è presente ad alcune iniziative, oltre ad organizzare come parte dell'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano lo spettacolo in diretta streaming dal Centro Asteria di Milano Il memorioso. Breve guida a distanza alla memoria del bene.


La storia e la memoria dei genocidi

Le memorie specifiche di ogni genocidio, che vanno salvaguardate, aiutate, diffuse e fatte conoscere, si comprendono meglio se si ha un’idea complessiva di cosa sono i genocidi, come si preparano, s’impongono, trovano collaboratori e carnefici, cercano di distruggerne le memorie mentre si stanno compiendo.


Giorno della memoria 2021

In occasione del Giorno della Memoria 2021, e a dieci anni esatti dalla prima messa in scena, l’Associazione Giardino dei Giusti di Milano (composta da Gariwo insieme al Comune di Milano e all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), offre a tutti gli studenti d’Italia, provenienti da scuole di ogni ordine e grado, la possibilità di assistere via streaming a "Il Memorioso" di Massimiliano Speziani. L’incontro sarà arricchito dalla testimonianza dell’onorevole Emanuele Fiano che condividerà con gli studenti la storia del padre Nedo, recentemente scomparso, sopravvissuto nel campo di concentramento di Auschwitz e fra i più attivi testimoni contemporanei dell’esperienza dell’Olocausto.


La memoria della Shoà: scontro tra due posizioni

Da tragedia di una minoranza specifica e isolata, la Shoà si pone ora come un paradigma universale. La Shoà è un paradigma non malgrado la sua unicità, ma in virtù di essa, perché in essa si compendiano tutti gli elementi che, per parti, si presentano in ogni altra atrocità di massa, del passato, del presente e del futuro prevedibile. La memoria di Auschwitz non è un idolo negativo, ma l’avvertimento di una possibilità latente, un messaggio vivo e un insegnamento attuale.


La nomina di Efi Eitam a presidente di Yad Vashem è rappresentativa dell'atteggiamento erroneo di Israele nei confronti della memoria dell'Olocausto

Ricordare l'Olocausto e la sua eredità morale è cruciale per Israele e per il mondo. Giustamente, Israele dà la massima priorità all'educazione sull'Olocausto. Tuttavia, spesso il modo in cui trattiamo l'Olocausto è dannoso per questa preziosa memoria, per prevenire l'antisemitismo e la xenofobia. Questo atteggiamento ci fissa in uno stato di trauma, piuttosto che aprirci all'apprendimento che può aiutare a prevenire la ripetizione della Storia...


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

leggi tutto

Il libro

Heimat

Nora Krug

Multimedia

GariwoNetwork 2020 - Gabriele Nissim

ripensare la memoria alla luce delle sfide del presente

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia