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Memoria

Un Giardino per la responsabilità personale

In occasione dell'inaugurazione del Giardino dei Giusti di Varsavia del 5 giugno 2014, abbiamo parlato della creazione e dell'importanza di questo progetto con Piotr Jakubowski, direttore della Casa di Incontri con la Storia di Varsavia


"Dar vita alla memoria anche a Varsavia"

Konstanty Gebert, giornalista e attivista ebreo polacco, è stato uno dei principali organizzatori della cosiddetta Università Volante, istituto clandestino di istruzione durante il comunismo, e membro del sindacato Solidarnosc.


Il Giardino di Varsavia

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti

Sono tante le sollecitazioni emotive che un visitatore ha quando entra in un giardino dei giusti, ma forse la più immediata è quella della gratitudine.
Se oggi la Polonia, dopo storie drammatiche di vessazioni, di


Una notte bianca contro la paura

Apertura straordinaria del Memoriale della Shoah di Milano dalle 18.30 alle 20.30 di questa sera, 26 maggio, in segno di solidarietà per l’attentato al Museo ebraico di Bruxelles degli scorsi giorni.


La forza della sensibilità e della compassione

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti

Un piccolo dettaglio mi aveva colpito quando erano arrivate le notizie del grave attentato al Museo ebraico di Bruxelles, nella città che ospita il Parlamento della comunità europea.
Fra le tante reazioni ad un episodio che


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Spie e zie

Siegmund Ginzberg

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia