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Memoria

La Casa dei Destini di Budapest e il colpo di spugna sulla memoria ungherese

"Perfino prima di aprire i battenti, il nuovo museo della Shoah di Budapest divide la comunità ebraica, fa andare su tutte le furie gli storici e tiene impegnati i diplomatici". Così scrive Ofer Aderet su Haaretz dell'8 dicembre 2018. Pubblichiamo la sua analisi tradotta.


Che cosa accade quando un Memoriale della Shoah ospita i dittatori

Matti Friedman, opinionista israeliano, è autore di diversi libri sulle guerre combattute da Israele. L'8 dicembre 2018 ha dedicato un articolo sul New York Times al fenomeno dei leader populisti che visitano il Memoriale della Shoah più importante al mondo. Lo pubblichiamo tradotto.


L'albero di Natale dei Giusti

Gli alunni del Liceo Scientifico Valdemaro Vecchi di Trani sono coinvolti, per l’anno scolastico 2018-19, nel progetto “Adotta un Giusto”, inserito nel percorso di "Cittadinanza e Costituzione". Durante l’assemblea d’istituto di dicembre, gli studenti coinvolti nel progetto hanno proposto di allestire, per le festività natalizie, l’albero dei Giusti al posto del consueto albero di Natale.


Essere giusti con se stessi e con gli altri

Spesso si parla del fascino del male, ma il male diventa affascinante quando è immerso in una dimensione ironica, quando, nel venire descritto e raccontato, mostra la differenza tra la crudeltà e la vita quotidiana. Ciò che è affascinante è la vita, non il male, l’immanenza della vita dalla quale non possiamo mai uscire. Di Pietro Barbetta


Il messaggio dei Giusti

Quale è il senso dei Giardini dei Giusti? A cosa servono? Perché li costruiamo? È questa la domanda a cui tutti noi dobbiamo cercare di rispondere in questo nostro incontro. Li immagino come una coscienza critica permanente per la nostra società.


Ritrovare l'Europa

"Il nazionalismo e il populismo sono i peggiori nemici dell’Europa perché ne mettono in discussione i valori e gli accordi. Proprio per questo, i valori europei sono la migliore arma per sconfiggere gli egoismi, le intolleranze, gli odi. Una grande responsabilità spetta quindi oggi alle scuole per diffondere questi valori educando alla democrazia, alla tolleranza, al rispetto, alla fratellanza, al sentirsi cittadini dell’Europa e del mondo". Di Francesco M. Cataluccio 


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Le parole di Emilio Barbarani

per il Giorno della Memoria 2018

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia