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Memoria

Quando il mondo sembra un’unica grande cospirazione

Comprendere che non esiste un’unica cabala che segretamente controlla il mondo intero non è soltanto storicamente corretto, ma è anche un passo verso l’emancipazione intellettuale. Significa essere in grado di riconoscere i diversi attori della storia mondiale e di schierarsi con uno piuttosto che con l’altro. Alla fine la politica è proprio questa. Di di Yuval Noah Harari


Un nuovo percorso per la Memoria

Anche se non ne abbiamo ancora la consapevolezza, siamo entrati in una nuova epoca. Tanti vecchi parametri non funzionano più. Siamo tutti chiamati a cambiare. Per questo dobbiamo ripensare anche alla stessa idea di memoria nata dopo la Shoah, per vedere come questa memoria, che ha formato milioni di uomini dopo la Seconda guerra mondiale, possa essere all’altezza dei nuovi tempi in cui viviamo.


La Memoria universale di Norimberga

In un discorso denso e profondo, con parole che hanno toccato il cuore di molti, non solo in patria, Steinmeier ci ha lasciato una grande testimonianza di come la Germania di oggi, a 75 anni da quel celebre processo, porti avanti e promuova la memoria di Norimberga e dei crimini del nazionalsocialismo. Non solo una memoria universale, dunque, ma anche una memoria tutta rivolta al futuro.


La ricerca della memoria perduta

Tornata negli Stati Uniti, Ester Safran Foer si reca al cimitero Berh Shalom, sulla tomba di suo padre, per raccontargli la sua storia che aveva ricostruito e i luoghi che aveva ritrovato: “Finalmente mi erano stati svelati i suoi segreti. O forse non erano affatto segreti, ma solo un pezzo della sua vita che gli era stato impossibile rivelare. 


Il ricordo di un uomo Giusto

La figura pubblica di Renzo Gattegna è stata ricordata a ogni livello istituzionale: amato e ammirato da tutti, per le sue capacità di leadership, la sua correttezza e generosità, la sua capacità di coniugare il meglio della tradizione talmudica con un laicismo che non è mancanza di spiritualità, ma è il saper rispettare i confini tra la politica e la religione...


La memoria "complicata" delle Brigate Internazionali nella Guerra civile spagnola

Oggi questi volontari sono unanimemente esaltati in Occidente, esistono gruppi dediti alla loro memoria negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in molti altri paesi europei. C’è un’ampissima letteratura a riguardo e addirittura David Simon, creatore di The Wire, sta ora pianificando una serie drammatica sulle Brigate Internazionali. Altrove, l'opinione è diversa. In Polonia, ad esempio, le strade dedicate al battaglione Dabrowski delle Brigate Internazionali sono state rinominate dall'Istituto della memoria nazionale. La critica polacca mossa verso di loro è che i brigadieri avevano "servito lo stalinismo".


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Fumetto e Memoria, I Giusti parlano ai giovani

l'iniziativa di Gariwo per la Giornata della Memoria 2016

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia