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Memoria

"Il Memorioso" al Politecnico di Milano

Dal 13 al 21 settembre si terrà il workshop internazionale di progettazione paesaggistica per ripensare lo spazio del Giardino dei Giusti di tutto il mondo sulla collina del Monte Stella a  Milano, aperto ai giovani architetti italiani e del mondo.  Per presentare l'idea che anima il Giardino di Milano il 28 giugno  andrà in scena lo spettacolo teatrale "Il Memorioso". Ingresso libero.


I "Dialoghi di Trani"

Anche quest'anno Trani offre spazio alla cultura: le sue piazze e le sue strade diventano i luoghi dove discutere,  scambiarsi opinoni sugli argomenti più veri.  Tra gli ospiti anche Gabriele Nissim.


La dignità degli eroi

Il Festival "Filosofi lungo l'Oglio" quest'anno approfondisce il tema della dignità. Venerdì 15 giugno lo studioso Giovanni Ghiselli interverrà sul tema La dignità degli eroi (Frontignano di Barbariga, ore 21.15)


Nomi e vicende dei deportati trentini nei lager

Il laboratorio di Storia di Rovereto ha pubblicato su internet un database con i nomi e le biogradie dei trentini deportati nei lager. 


Divelta una "pietra d'inciampo a Roma"

Per la terza volta a Roma sono state oltraggiate le "pietre della memoria" dedicate ai deportati nei lager, incastonate nel selciato.  Prima sono state imbrattate le pietre dedicate ai familiari di Pietro Terracina, poi sono state asportati  i tre sassi per le sorelle Spizzichino.


Una bambina in Siberia

Gulnara Sharafutdinova era una bambina quando la sua famiglia sceglie di trasferirsi in  Siberia, dove gli stipendi erano più alti, si andava in pensione prima e si avevano ferie più lunghe.  L'Urss concedeva queste agevolazioni a chi sceglieva di abitare questa regione inospitale per favorire lo sviluppo di una regione ricca di risorse energetiche.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

I giusti

Jan Brokken

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia