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Memoria

Dialogo con Gyorgy Litvan su Istvan Bibo

Alcuni passaggi della conversazione che il presidente di Gariwo Gabriele Nissim ha tenuto nel 1999 a Budapest con Gyorgy Litvan, storico ungherese, amico di Istvan Bibo e suo compagno di prigionia. Ne emerge il ritratto di un uomo, Bibo, di grande intelligenza e forza morale, "l’incarnazione stessa della coscienza".


La lotta intellettuale e morale di Istvan Bibo

Nel 2000, a Padova, la nuora di Istvan Bibo ha portato la sua testimonianza per ricordare la figura del Giusto, coscienza critica della nazione durante entrambi i totalitarismi. Riportiamo alcuni passaggi del suo intervento, che è disponibile integralmente nel box approfondimenti.


Simone Veil al Parlamento europeo

Il 17 luglio 1979, durante la prima seduta del primo Parlamento europeo direttamente eletto, il nuovo Presidente del Parlamento Simone Veil ha sottolineato con parole molto toccanti l'importanza dei valori europei di pace, solidarietà e democrazia. Ecco alcuni stralci del suo discorso.


​Istvan Bibo, il più grande democratico ungherese

István Bibó è stato il più grande pensatore democratico ungherese del Novecento. Giurista, politologo, saggista, studioso dei problemi della democrazia in Ungheria e in Europa centrale, era uno spirito libero che aveva anticipato nei suoi scritti i temi dei diritti umani, etnici e sociali in Ungheria. Di Julia Vasarhelyi


Domande sulla memoria

"Oggi la memoria pubblica affronta nuove sfide, come si è visto di recente in Italia. Si parla del passato nazista cercando però di separarlo dalla storia attuale del Paese. A tutto questo, ha dato una risposta Liliana Segre, ricordando che non si possono paragonare le leggi razziali a quanto accade oggi ma che i meccanismi dell’indifferenza sono molto simili. La Senatrice ha parlato con lo spirito di Primo Levi: si dimentica e si rimuove quando non si guarda il presente"


​Il fascino del bene

Il 12 febbraio, ore 21, presso la Casa della Psicologia - piazza Castello 2, Milano, l’Ordine degli Psicologi della Lombardia organizza l’evento Il fascino del Bene. Come i Giusti salvaguardano i diritti umani calpestati, in collaborazione con Gariwo. Con Riccardo Bettiga, Gabriele Nissim, Anna Maria Samuelli, Martina Landi e Pietro Barbetta. Modera Gabriella Scaduto.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Heimat

Nora Krug

Multimedia

La didattica di Gariwo

Anna Maria Samuelli racconta come l'esempio dei Giusti aiuta l'educazione

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia