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Memoria

Quei bambini che volevano proteggere i genitori dall’Olocausto

Intervista alla psicologa Helena Klímová su un tema poco trattato: quello della responsabilità inversa, ovvero su come i bambini volevano proteggere i loro genitori durante l'Olocausto. Di Andres Pieralli 


Non dimentichiamo Alexander Langer

Alcune piccole pietre, secondo l'uso ebraico, poggiano alla base della croce posta sulla tomba di Alexander Langer e dei suoi genitori, Artur e Elisabeth, nel piccolo cimitero di Telves, in Sudtirolo. Ci arrivo insieme ad alcuni amici, Giovanna, Gerhard e Luca, partendo dalla cittadina natale del più europeo dei nostri politici del Novecento...


Lo spettro di Tobias R.

Chi, infine, proprio non riusciva più a trattenersi: “i tedeschi sono stati e saranno sempre nazisti”, con un adagio buono per tutte le stagioni. Ma la realtà è un’altra: insieme ai quegli undici corpi straziati, c’è un’altra vittima. Non visibile, forse, ma non per questo meno cocente: la nostra umanità.


Giornata dei Giusti 2020 a Milano

La Giornata dei Giusti si arricchisce di tanti eventi dedicati alle figure esemplari che saranno onorate al Giardino del Monte Stella il prossimo 10 marzo. Ecco di seguito l'elenco di tutte le iniziative, che animeranno la città di Milano a partire dal 3 marzo!


L'inverno tedesco fra Memoria e estrema destra

Nel cortocircuito fra passato e presente in cui sembra prigioniera in questi la Germania, i Giusti, sconfitti e vincitori morali insieme dell’epoca nazista, e non solo, hanno ancora molto da dire... Di Simone Zoppellaro 


​Il viaggio della memoria parte dal Giardino dei Giusti

Dalla memoria della Shoah alla memoria dei Giusti. È questo il fil rouge che unisce il nuovo progetto di Gariwo, lanciato al Giardino dei Giusti di Milano alla presenza di Noemi Di Segni, presidente UCEI, e di cento ragazzi delle scuole di Piemonte e Lombardia che insieme a noi saranno in viaggio con il Treno della Memoria.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Un Giardino dei Giusti scolastico

nell' I. C. Lanino di Vercelli

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia