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Memoria

"A me hanno insegnato che chi salva una vita salva il mondo intero"

A me hanno insegnato che chi salva una vita salva il mondo intero. Per questo un mondo in cui chi salva vite anziché premiato viene punito mi pare proprio un mondo rovesciato. Credo che l'accoglienza renda più saggia e umana la nostra società.


Polacchi ed ebrei - uno spiraglio di luce in più

È venuta alla luce recentemente la storia di un gruppo di diplomatici polacchi di stanza a Berna, in Svizzera, che, in collaborazione con degli attivisti ebrei, avviò una vasta rete clandestina di salvataggio a beneficio di un gran numero di polacchi, principalmente ebrei, che si trovavano nella condizione di rifugiati in Svizzera o nei Paesi occupati dalla Germania in tutta Europa... Di Mordecai Paldiel 


L’individuo e la storia

La sfida al confronto lanciata da Gabriele Nissim, sul ruolo e sull’identità di Gariwo, è molto importante in quanto muove dalla consapevolezza che il momento storico che stiamo attraversando, così delicato e anche denso di preoccupazioni, vive una crisi che non è congiunturale ma nasce da una trasformazione profonda.


​Il peso della colpa in Germania

Accettare le responsabilità morali nella propria storia non dovrebbe essere per un Paese un ostacolo e una punizione. Oggi però, sulla scena internazionale, assieme all’intensificarsi delle Giornate della Memoria, assistiamo ad un fenomeno curioso. Molti Stati sentono la necessità di salvaguardare a tutti i costi la loro innocenza per negare responsabilità passate.


Rosenstrasse. Ricordare i 2.000 ebrei di Berlino salvati da delle donne tedesche

Nelle democrazie, le manifestazioni di massa che parlano all’unisono e rimangono non violente sono i mezzi più efficaci per contrastare i raduni degli agitatori estremisti. A posteriori, la protesta di Rosenstrasse è stata un'avanguardia, una lezione del secolo scorso da tenere stretta.


Perché la ‘Banalità del male’ di Hannah Arendt fa ancora arrabbiare gli israeliani?

Quasi 60 anni dopo aver partecipato e scritto del processo Eichmann, Hannah Arendt rimane una figura controversa tra gli intellettuali in Israele. La maggior parte dei suoi scritti sono stati tradotti in ebraico solo di recente. Le ragioni principali che l'hanno portata ad essere boicottata sono state soprattutto la sua interpretazione di Eichmann e la sua descrizione delle vittime della Shoah.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Heimat

Nora Krug

Multimedia

Un progetto formativo a Taranto

Anna Maria La Neve racconta il percorso della città

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia