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Memoria

Addio a Ulianova Radice

Si è spenta oggi a Milano, all’età di 64 anni, il direttore di Gariwo Ulianova Radice. Filosofa, fondatrice di Gariwo insieme a Gabriele Nissim, Pietro Kuciukian e Anna Maria Samuelli, da sempre impegnata a diffondere le storie e i valori dei Giusti. Nelle prossime ore vi daremo notizie sulla cerimonia di commemorazione con la quale daremo un ultimo saluto a Ulia.


Come conquistarono il potere i nazisti?

Timothy Snyder, storico USA con alle spalle importanti pubblicazioni sul nazismo, il totalitarismo e la "fame di terra" come causa di genocidi, recensisce The death of democracy (la morte della democrazia) di Benjamin Carter Hett. Di seguito la traduzione della recensione. 


Parlare di "lager polacchi" rimane reato

Un recente emendamento alla controversa legge polacca sulla Shoah eliminava le pene detentive per chi attribuisse responsabilità a cittadini polacchi per la tragedia dei campi di sterminio.Tuttavia il reato rimane in vigore. La Polonia rimane sotto osservazione. I commenti di Yehuda Bauer e del Memoriale di Yad Vashem.


A Sofia un albero in onore di Dimitar Peshev

il vicepresidente del Parlamento bulgaro che nel 1943 impedì la deportazione dei 48mila ebrei del Paese. L'iniziativa, tenuta presso la Nuova Università Bulgara, è il primo passo per la creazione del Giardino dei Giusti nell'unico Paese dell'est europeo, alleato con la Germania di Hitler, dove tutti gli ebrei furono salvati.


Il '68, movimento libertino e libertario

Il ’68 è definibile anche come lo sbocco del movimento libertino e libertario. Libertino in quanto diritto incondizionato al piacere: si criticavano i consumi di lusso ma si ricorreva all’esproprio proletario. Libertario in quanto rivendicazione del diritto al comando, esercitata nelle università e nelle fabbriche...


Costruire o demolire? Ripensare il '68

Se oggi guardo al periodo del ‘68 e alla mia particolare esperienza, mi rendo conto di come tante conquiste di allora sono entrate nel senso comune della gente, mentre alcuni valori che una generazione intera aveva scoperto, pur tra mille contraddizioni, in questo momento non sono molto popolari...


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Avinu Malkenu: Piero Nissim voce, Franco Meoli organo

tratto dai concerti/incontri “MAYN LIDELE” - CANTI YIDDISH, EBRAICI E DI MEMORIA

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia