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Memoria

Una memoria condivisa per il futuro dell'Europa

Dunque, differenze ideologiche fondamentali tra comunismo e nazifascismo, ma accomunati dalla sindrome della redenzione, dall’idea di piegare la storia e i singoli dentro un progetto cogente, giusto, razionale, più forte dei singoli. Questo è il totalitarismo che li accomuna.


Il Treno della Memoria

Il Treno della Memoria, ormai giunto alla sua XV edizione, è uno dei progetti più rilevanti al mondo sul tema della memoria della Shoah che prevede la visita al campo di Auschwitz-Birkenau, ma non solo...


Pensieri di libertà

È iniziata la prima parte del ciclo di incontri Pensieri di libertà – Memoria del passato, immaginazione del presente, una serie di appuntamenti organizzati e ospitati dal Memoriale della Shoah di Milano, a cura di Marco Vigevani. Scopri tutti gli appuntamenti!


Perché il Marocco ha appena demolito un memoriale dell'Olocausto?

Un attivista e artista tedesco ha riacceso il tempestoso dibattito su chi controlli la narrazione dell’Olocausto in Marocco, e la sua correlazione con il conflitto israelo-palestinese.


L'Hotel Bristol di Bellaria è "House of Life"

Ciò che unisce la Fondazione Wallenberg e Gariwo è la memoria del bene, delle azioni giuste compiute da persone responsabili che hanno ascoltato la propria coscienza, a rischio della libertà e della vita, in una realtà di male estremo...


Un uomo si giudica dai suoi sogni. L’insegnamento di Shimon Peres

Uno dei politici del nostro tempo che ha legato il suo percorso all’idea del sogno è stato il premio Nobel per la pace Shimon Peres.
Domenica nella sinagoga di Milano parlerò di lui, a poche ore dalle prossime elezioni israeliane, con Nadav Tamir, il direttore del centro Peres che è stato in tanti anni il suo più fedele collaboratore.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Il segreto

Antonio Ferrari

Multimedia

La diplomazia del bene

raccontata da Emilio Barbarani

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia