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Memoria

Storie disobbedienti

Erika Lederer insieme ad altri figlie e figli di militari, medici e poliziotti complici dei delitti atroci commessi durante la dittatura militare di Jorge Videla, crea un gruppo di ascolto e condivisione chiamato "Historias Desobedientes y con Errores de Ortografía". Vi raccontiamo qui di seguito il coraggio e la tenacia di queste donne che, scavando in profondità nel loro passato, riportano alla luce la verità su una delle pagine più tristi della storia argentina.


"Non siamo fatti per vivere nel momento presente"

Martin E.P. Seligman, scienziato, e John Tierney, redattore scientiifico, hanno dedicato la rubrica di Scienze del New York Times del 19 maggio 2017 alla questione di come la memoria non sia solo un archivio, ma rielabori continuamente il nostro vissuto in vista di azioni future. 


MEMOFEST 2017

Il Festival Teatrale delle Buone Memorie 2017 prende il via il 6 maggio presso il Teatro Politeama di Pavia. Il lavoro di 700 giovani studenti delle scuole secondarie di Milano e provincia si concentrerà sui temi di accoglienza, condivisione e differenza come patrimonio. La chiusura del festival si terrà a Milano il 23 maggio, con una serata dedicata ai Giusti Azucena Villaflor e Enrico Calami e con la premiazione e consegna degli Elefoscar 2017. 


L'Europa nel disordine mondiale

A più di settant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, che provocò circa 70 milioni di morti, in maggioranza civili, e immani distruzioni, tornano a soffiare sul mondo venti e culture di guerra. Di Giovanni Cominelli


La disgregazione dell'Europa

Sul New York Times. Roger Cohen propone un gioco per capire le sfide attuali: "Unite i puntini. Per i sostenitori della Brexit, i nemici erano immigrati e burocrati. Per Trump i musulmani e i messicani. In entrambi i Paesi, si sono dette bugie plateali. Ora si aspetta di vedere se vinceranno i populisti in Francia e Olanda".


Tzvetan Todorov, lucido anticonformista

Editoriale di Francesco Matteo Cataluccio

Se n’è andato, a 77 anni, il filosofo francese di origine bulgara TZVETAN TODOROV. I nostri giornali domani scriveranno stupidamente, dopo averlo fatto recentemente anche in occasione della scomparsa di Bauman: “è morto anche


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Multimedia

Piantare alberi, seminare il bene a Copertino

Giuseppe Cozzetto e il nuovo Giardino dei Giusti

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia