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Cara Monica

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Monica Levy a Cracovia nel 1998

Monica Levy a Cracovia nel 1998

Il Comitato per la Foresta dei Giusti partecipa con commozione al dolore della famiglia Levy per la perdita della cara

Monica


Gabriele Nissim, Pietro Kuciukian, Anna Maria Samuelli, Ulianova Radice, Anna Maria Catano, Cristiana Zanetti, Raffaella Crosta, desiderano ricordare l'amica appassionata con cui hanno condiviso battaglie e ideali e della quale ammiravano lo spirito riservato e la volontà di fare ogni giorno una piccola cosa per migliorare il mondo e i rapporti tra le persone.

Partecipano al lutto Lorenzo Ciapponi, Simone Bettini, Francesca Boglietti, Mariagrazia Gioiosa, Clara Saioni

Necrologio sul Corriere della Sera del 10 settembre 2006

La banalità del male a teatro
In ricordo di Monica Levy

27 settembre 2006

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Il segreto

Antonio Ferrari

Multimedia

Fare Memoria a Calvisano

Ruggero Bresciani, Associazione Ideando

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia