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Gabriele Nissim premiato dalla Bulgaria

per la diffusione della cultura bulgara in Italia

In occasione della Festa della cultura e della scrittura slave il Ministero della Cultura della Repubblica di Bulgaria - su indicazione dell’Istituto Bulgaro di Cultura - ha conferito a Gabriele Nissim una targa commemoratitva intitolata ai Santi Copatroni d’Europa Cirillo e Metodio.

Questo importante riconoscimento, insieme a un certificato di benemerenza, è stato consegnato dal Ministro della Cultura Vladimir Penev a Gabriele Nissim per i suoi meriti nella diffusione e nello sviluppo della cultura bulgara in Italia. Alla cerimonia erano presenti anche l'Ambasciatore Anghel Ciolakov e il Premier e Ministro degli Esteri Marin Raikov.

27 maggio 2013

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Gabriele Nissim premiato dalla Bulgaria

per la diffusione della cultura bulgara in Italia

Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia