English version | Cerca nel sito:

I Giusti sono espressione dei valori positivi alla base dell'Europa

Antonio Ferrari e la Giornata europea dei Giusti

Che senso ha l’istituzione della Giornata europea dei Giusti in un momento di crisi per l’Europa?


Ha un "senso doppio" proprio perché l’Europa è in crisi: in crisi economica,  in crisi d’identità è in crisi in quanto non è ancora riuscita a diventare un’unione e adesso vediamo che persino la moneta comune, unico collante per tanti anni, è in difficoltà, proprio a causa della situazione greca e delle debolezze di altri Paesi.
Ma perché dico che ha un “senso doppio” la nascita della Giornata dedicata ai Giusti? Perché nel momento di crisi noi dobbiamo stringerci attorno ai valori portanti di quella solidarietà che era stata il detonatore positivo della ricerca di un’ unione europea e sulla condivisione di questi valori.
E quindi oggi alla ricerca di valori, alla ricerca di esempi, alla ricerca di qualcosa di grande, di limpido da condividere ecco che veniamo aiutati da questa Giornata che sarà un’altra grande occasione per pensare, per riflettere e per condividere.


La grande novità di questa risoluzione è il fatto che estende il concetto di “Giusto” dalla Shoah a tutti i genocidi. Cosa significa questo oggi?


La Shoah è stato sicuramente il genocidio più feroce in assoluto perché in quel momento si  colpiva un popolo non per ragioni ideologiche, non per ragioni nate da qualche odio cresciuto per svariati motivi ma per il solo fatto che quelle persone appartenevano a una religione diversa, una religione ripudiata.


Ecco perché si è deciso di ricordare con la Giornata della Memoria quella pagina infame della nostra storia europea. Ma è chiaro che allargare ad altre situazioni, e non soltanto ad altri genocidi, ma alla sofferenza di chi per difendere le proprie idee, il proprio modo di essere, per difendere i diritti dell’uomo è stato pronto a rischiare e a pagare un prezzo, che a volte può essere stato la vita,  a volte qualcosa di meno, ma comunque un prezzo pagato con generosità. Io credo che questo sia importante. Non ci sono stati soltanto genocidi, e ce ne sono stati tanti, così come ce ne saranno ancora, credo sia importante considerare così tutti gli atti  di “bontà insensata”, come li definisce Gabriele Nissim e prima di lui Vasilij Grossman. Bontà insensata perché sembra che non abbia senso invece ha un senso enorme e profondo. C’è stato l’esempio di chi  ha combattuto per i diritti umani nei lager sovietici, c’è chi ha combattuto contro regimi totalitari che puntavano alla soppressione dei diritti di ciascuno, penso all’Iran di Ahmadinejad. Ma ci sono tanti esempi e io credo che bisogna vigilare su tutto e la Giornata dei Giusti non deve considerare sempre e soltanto  quelli che sono “giusti” perché ci conviene che siano “giusti”, perché ci piace che siano “giusti,” ma anche  quelli che potrebbero creare qualche imbarazzo. 


Faccio qualche esempio. Non possiamo parlare di diritti umani e considerare che la Cina non li applica come dovrebbe mentre noi ci giriamo dall’altra parte perché fa comodo avere un partner economico del genere, un grande mercato. In Arabia Saudita non si rispettano assolutamente i diritti umani, a cominciare da quelli delle donne. Ma per ragioni di alleanze con l’Occidente , non soltanto di interessi economici, si tace e si preferisce soprassedere. Questo è un grave errore e la Giornata europea dei Giusti potrà in qualche misura aiutare a proteggerci da questo sbaglio. 


Chi sono i Giusti oggi? 


Tanti personaggi che ho incontrato in diversi Paesi … penso a quello che ha fatto  Rabin in Israele facendo un atto di estremo coraggio con il partner al-Arafat che molti allora consideravano un terrorista, cercando di portare avanti un possibile dialogo fino a sacrificare la vita. 
Penso alla figlia del dittatore comunista Zhivkov in bulgaria, Lyudmila Zhivkova: La Bulgaria ha avuto un regime comunista molto duro ma questa dovnna ha cercato di proteggere come ha potuto gli intellettuali, i più invisi a suo padre. È morta giovanissima a 38 anni, nel bagno di casa, in uno strano incidente. Molti sospettano che dietro la sua morte ci fossero i servizi segreti sovietici o comunque quelli del regime che non amavano il suo ruolo troppo libero. 


Io credo che bisogna pensare anche nella classificazione dei Giusti a coloro che contro tutti e contro tutti ascoltano la propria coscienza e compiono il proprio dovere di essere umano, io ho segnalato anche come Giusto il console fascista Guelfo Zamboni, che aveva ascoltato la sua coscienza e non certo le convenienze degli ordini che arrivavavano dopo la promulgazione delle leggi razziali e l’8 settembre, mettendo in salvo gli ebrei di Salonicco.


Anche "essere umano" e rispettare l'umanità degli altri è un dovere.  Magari ci possono essere dei Giusti che possono essere vicino a noi e non ce ne siamo ancora accorti. Sarà importante andarli a cercare, di scovarli, di riconoscerli e di farli conoscere anche dagli altri.

17 maggio 2012

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

leggi tutto

Scopri tra le interviste

Il libro

Il segreto

Antonio Ferrari

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia