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I sogni, una scala verso il cielo

la Giornata della Cultura Ebraica 2019

La Giornata della Cultura Ebraica, giunta quest’anno alla ventesima edizione, è in programma in diverse città italiane domenica 15 settembre 2019.

A questa iniziativa sarà presente anche il presidente di Gariwo, Gabriele Nissim, in un dialogo con Nadav Tamir, direttore del Peres Center of Peace, sul tema “Il sogno della pace e dell’innovazione in Medio Oriente”. L'appuntamento è per il 15 settembre alle 12 presso la Sinagoga di Milano in via Guastalla.

“L’edizione italiana - ha dichiarato Noemi di Segni, Presidente UCEI - è diventata negli anni una delle più importanti in Europa, con decine di migliaia di visitatori ogni anno e un modello organizzativo perfettamente rodato, che può contare sulla virtuosa collaborazione tra Comunità ebraiche, enti locali, pro loco e associazioni attive sul territorio. Questo successo è figlio dell’impegno dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che la coordina e la promuove in Italia, ma soprattutto è il frutto di oltre due millenni di storia ebraica nel nostro Paese.

Il tema I sogni, una scala verso il cielo, ci stimola a raccontare l’ebraismo da diversi punti di vista: i sogni sono infatti una presenza costante nella storia e nei testi sacri ebraici, a partire dalla Torah (il titolo è un richiamo al famoso episodio della Genesi che ha per protagonista il patriarca Giacobbe), per continuare con il Talmud, con la tradizione mistica e fino ad arrivare a Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, che sull’interpretazione dei sogni fondò le sue innovative terapie per le nevrosi. Ma i sogni sono anche intesi come speranze per il futuro: quelle che i padri hanno per i figli, quelle delle tante comunità e famiglie ebraiche costrette a fuggire, nel corso della storia, in cerca di accoglienza e prospettive, quelle che i fondatori del sionismo e poi i pionieri riposero nel ritorno degli ebrei nella patria atavica, Israele. Di sogni, insomma, il popolo ebraico se ne intende”.

Il calendario di tutti gli incontri è disponibile sul sito dell’UCEI.

9 settembre 2019

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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