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Il giorno della Memoria dedicato ai Giusti

dibattito alla Casa della Poesia di Milano

Locandina della Giornata

Locandina della Giornata

Domenica 23 gennaio 2011, ore 18.00
Casa della Poesia di Milano
largo Marinai d'Italia, 1


L'associazione AMATA (Amici italiani del Museo d'Arte di Tel Aviv) organizza un incontro sul tema dei Giusti per celebrare il Giorno della Memoria ricordando coloro che hanno scelto il Bene.

Il teologo Andrea Riccardi interviene sul tema dei Giusti nella Bibbia, lo scrittore Gabriele Nissim presenta il Comitato Foresta dei Giusti, di cui è Presidente, il giornalista Gad Lerner intervista Gottfried Wagner, pronipote del celebre musicista, indagando il rapporto della sua famiglia con il potere. Il monologo "L'ultima notte di Bonhoeffer" scritto e recitato da Pino Petruzzelli, descrive il tormento del teologo luterano tedesco protagonista della resistenza. 

23 gennaio 2011

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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