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Il Marrone: la storia di un Giusto

presentazione progetto del film

Domenica 19 maggio 2019, presso il Memoriale della Shoah di Milano - Piazza Edmond Jacob Safra, 1 -, verrà presentato il progetto di realizzazione de “Il Marrone”: un film indipendente ispirato alla vita di Calogero Marrone, “Giusto tra le Nazioni” che salvò centinaia di ebrei fornendo loro documenti falsi. Capo dell’Ufficio anagrafe di Varese, durante l’occupazione nazifascista, Marrone rilasciò centinaia di documenti d’identità falsi a ebrei e antifascisti, che in quel periodo cercavano di attraversare il confine svizzero, permettendo loro di salvarsi e, a seguito della sua azione, fu torturato nel carcere di Varese e morì a Dachau

Alle ore 17, sarà possibile partecipare a una speciale visita guidata del Memoriale, situato nell'area sottostante alla Stazione Centrale di Milano da cui furono deportati, tra il 1943 e il 1945, migliaia di ebrei, oppositori politici, partigiani, internati militari. Oggi è luogo di memoria, di dialogo e incontro tra religioni, etnie e culture diverse. Dopo la visita i registi Mauro Campiotti ed Ettore Imparato, il produttore esecutivo Mario Nuzzo e l'autore della colonna sonora Marco Marcuzzi parleranno del progetto.

Sarà presente, oltre alla famiglia di Calogero Marrone, anche il presidente di Gariwo Gabriele Nissim

Per maggiori informazioni sul film www.ilmarrone.it
Per informazioni e prenotazioni eventi@ilmarrone.it

15 maggio 2019

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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