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L'attivista ungherese Sebo Gábor riceve il premio Mária Ember 2021

Gábor è il fondatore del memoriale civile "Palcoscenico della libertà" di Budapest

The Freedom Stage in Liberty Square, Budapest

The Freedom Stage in Liberty Square, Budapest

L'attivista ungherese Sebő Gábor vince il premio Mária Ember 2021, ha annunciato un comunicato stampa dell'Associazione Raoul Wallenberg, promotrice del premio. Un'onorificenza che viene assegnata ogni anno a coloro che combattono il razzismo, lottano per i diritti umani e contribuiscono alla conoscenza della Shoah come parte della Storia e della cultura dell'Ungheria.

Insieme a sua moglie Judit Szász, Sebő Gábor ha fondato nel 2014 il cosiddetto Szabadságszinpad (Palcoscenico della libertà). Si tratta di un'iniziativa che organizza eventi culturali e commemorativi, nata come protesta contro il Memoriale alle vittime dell'occupazione tedesca, monumento eretto nel 2014 in Piazza della Libertà, Budapest, dal governo del Primo Ministro Viktor Orbán. Il monumento è costituito da un'aquila che attacca l'Arcangelo Gabriele, che simboleggia l'occupazione nazista dell'Ungheria. Negli ultimi anni, è stato ampiamente criticato dalla comunità ebraica, che ha sostenuto che la rappresentazione distragga dal ruolo della nazione nell'Olocausto, dipingendo l'Ungheria come una vittima piuttosto che come una collaboratrice del nazismo. Durante la guerra, centinaia di migliaia di ebrei dall'Ungheria furono deportati nei campi di concentramento nazisti.

Il "Palcoscenico della libertà" è costituito appunto da un piccolo palcoscenico simbolicamente situato in Piazza della Libertà e da un memoriale civile composto da oggetti, fotografie e immagini, poste di fronte al monumento suddetto, da persone che hanno perso i loro parenti durante la Seconda guerra mondiale. Dal 2014, gli attivisti del "Palcoscenico della libertà" protestano quotidianamente, organizzano eventi culturali e commemorativi e costruiscono uno spazio di riflessione pubblica sulla storia recente dell'Ungheria. In più di un'occasione, il sindaco di Budapest ha fatto visita agli attivisti.

La cerimonia di premiazione, che ha un grande significato simbolico per l'Ungheria e la sua lotta per venire a patti con le proprie responsabilità rispetto al nazismo, si svolgerà in un secondo momento.

21 aprile 2021

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La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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