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L‘Olocausto dei Rom, tra Auschwitz e Lety

di Miroslava Ludvíková

Il campo degli zingari

Il campo degli zingari

Nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1944 nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau venne definitivamente liquidato il cosiddetto campo degli zingari. Nel giro di una sola notte nelle camere a gas sono stati uccisi quasi tremila uomini, donne e bambini Rom provenienti da tutta Europa, compreso l’allora Protettorato di Boemia e Moravia. Nel 2015 la data del 2 agosto è stata dichiarata Giornata internazionale per la commemorazione dell’Olocausto dei Rom.

Il campo degli zingari venne liquidato già tre mesi prima il 16 maggio 1944. La sera fu ordinato agli oltre seimila prigionieri di rimanere nelle baracche. Successivamente arrivarono i camion sui quali avrebbero dovuto essere caricati i Rom. Ma nessuno uscì. Le fonti storiche sono discordi se ci sia stato o meno uno scontro armato con i 60 uomini delle SS, oppure se i Rom siano rimasti semplicemente barricati nelle baracche. In realtà non è neanche fondamentale conoscere come siano andati gli eventi i cui testimoni oculari più tardi morirono. La resistenza e la ribellione contro simili azioni di sterminio pianificato erano del tutto eccezionali.

Pochi giorni dopo i prigionieri ancora capaci di lavorare furono smistati in vari campi di lavoro. Nel campo degli zingari di Auschwitz rimasero così per lo più vecchi, madri con i bambini, orfani e uomini che non volevano abbandonare le loro famiglie. In totale 2897 persone. Nella notte tra il 2 e il 3 agosto questi vennero massacrati su ordine diretto di Heinrich Himmler. Anche in quella notte i Rom provarono a resistere, ma questa volta senza successo.

Rudolf Höss, comandante del campo di sterminio di Auschwitz, ricordò in seguito che nessuna azione di sterminio degli ebrei fu mai così difficile come la liquidazione degli zingari. Dopo la fine della guerra solo 583 prigionieri Rom tornarono dai campi di concentramento. Attualmente il numero complessivo di vittime dell’Olocausto dei Rom in Europa viene stimato in un numero compreso tra 200 e 300mila persone.

Vale la pena ricordare anche che il 2 agosto 1942 nel Protettorato di Boemia e Moravia veniva fondato il campo degli zingari di Lety, il cui obiettivo era quello di isolare gli zingari e i meticci Rom dal resto della società. Il campo rimase in funzione fino al 4 maggio 1943 laddove complessivamente vi passarono 1400 prigionieri, di cui 362 morirono direttamente nel campo, 540 perirono durante il trasporto ad Auschwitz e 513 furono le vittime delle camere a gas.

Miroslava Ludvíková, storica, Giardino dei Giusti di Praga

28 settembre 2016

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