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MEMOFEST 2016 - dedicato a Vaclav Havel

Il Festival delle Buone Memorie onora un Giusto

Vaclav Havel

Vaclav Havel www.radio.cz

“MEMOFEST - il Festival Teatrale delle Buone Memorie”, giunto alla sua quarta edizione, è dedicato a Vaclav Havel, scrittore, drammaturgo e politico, ultimo presidente della Cecoslovacchia e primo presidente della Repubblica Ceca, a cui sarà assegnato il premio speciale istituito da quest’anno dal MEMOFEST per celebrare un “Giusto”. 
Il “presidente-drammaturgo” ceco, scomparso nel 2011 e onorato con un albero e un cippo al Giardino dei Giusti di tutto il Mondo a Milano dal 2013, è stato scelto perché rappresenta "un'autentica icona di libertà e un vero maestro di teatro a cui spesso il Festival ha fatto riferimento", ha detto Francesco Di Maggio, direttore artistico della rassegna, che è il risultato dei migliori laboratori teatrali organizzati nelle scuole secondarie sul tema delle Buone Memorie.

E sarà il Centro Ceco di Milano (via Morgagni 20) ad ospitare - giovedì 28 aprile alle ore 18 - la presentazione dell’iniziativa con gli interventi di Francesco Di Maggio, Anna Maria Samuelli, presidente della giuria del Festival e responsabile della Commissione Didattica di Gariwo - la foresta dei Giusti, Radka Neumannova, direttrice del Centro Ceco, e Lieselotte Zucca, regista e responsabile della sezione “Un certain régard”. Seguirà un’anticipazione della rassegna teatrale, con la prima dell'atto unico breve di Havel (inedito in Italia) “La firma” ,che porterà in scena i due giovani premiati come migliori attori protagonisti del MEMOFEST 2015: Michael Abd El Malek e Diego Pleuteri.

Il cartellone 2016 della rassegna si articolerà in nove serate: a Pavia (6 e 10 maggio), Lodi (17 maggio), Monza (11, 18 e 25 maggio), Milano (4,19 e 27 maggio) con 20 compagnie teatrali formate da ragazzi dai 14 ai 25 anni impegnati in altrettanti spettacoli.

Tra i temi delle serate, la condizione femminile nel '900 in America Latina, la dittatura in Argentina, la commedia surreale dell’armeno-americano William Saroyan, una rivisitazione in stile yiddish de “L’ispettore generale” di Gogol, la tolleranza, la solidarietà e il ricordo di chi ha rinnovato la tradizione comica italiana con eleganza come Walter Chiari, nella sezione dedicata alla memoria del teatro “Un certain régard”.

MEMOFEST prepara il terreno per una serie di conferenze dedicate a Havel in programma in autunno, in coincidenza con l’80esimo anniversario della nascita del drammaturgo e politico, che saranno organizzate da Gariwo e dal Centro Ceco.

Viviana Vestrucci, Redazione Gariwo

5 aprile 2016

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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