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​Milano ricorda Václav Havel

una serie di iniziative per ricordare il leader della Rivoluzione di velluto

Vaclav Havel

Vaclav Havel

Václav Havel (1936 – 2011), dissidente e drammaturgo, primo presidente della Repubblica ceca, avrebbe compiuto ottanta anni il 5 ottobre 2016. In questa occasione è nato un progetto che vede la collaborazione di Gariwo e dell’Istituto culturale della Repubblica ceca – Centro Ceco di Milano.

Venerdì 11 novembre alle ore 17, nella Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano, è in programma la conferenza “Dialoghi europei di Václav Havel”, un progetto internazionale nato a Praga ma diffuso in tutto il mondo, che ha lo scopo di stimolare un dibattito sull’Europa contemporanea, analizzata attraverso l’eredità spirituale lasciataci da Václav Havel. Questa idea, che si ispira al saggio di Havel Il potere dei senza potere, ha lo scopo di fornire una piattaforma per incrementare la partecipazione politica e civica a livello europeo.
In un momento critico per i paesi membri dell’Ue e per l’idea stessa di Europa Unita - caratterizzato dall’aumento delle migrazioni, la diffusione dei nuovi nazionalismi, la crisi economica, politica e identitaria - la promozione di dibattiti con giornalisti, storici e esperti della materia serve a coinvolgere studenti e cittadini in modo attivo e partecipativo alla costruzione di un discorso “comunitario” stimolando il senso di responsabilità civile e personale di ognuno di noi.

All’incontro interverranno Franco Frattini, presidente di SIOI, Ministro degli Esteri (2002-2004 e 2008-2011), e Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario per la Giustizia, Sicurezza e Libertà (2004-2008), Jan Machácek, presidente dell’Istituto per la politica e la società a Praga, Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, la Foresta dei Giusti e Francesco Cataluccio, giornalista e storico. Modera Maria Serena Natale, Corriere della Sera

L’iniziativa sarà preceduta, nella mattinata dell’11 novembre, da una visita guidata al Giardino dei Giusti di tutto il mondo insieme a Jan Machácek, per rendere omaggio ad Havel e agli altri Giusti scoprendo le loro storie davanti agli alberi che li onorano.

La conferenza e la visita guidata si inseriscono in un più ampio progetto, coordinato dall’Istituto culturale della Repubblica ceca – Centro Ceco di Milano, che comprende anche:

- Mostra fotografica “Václav Havel: Presidente in fotografia” dal 28 ottobre al 26 novembre 2016 con inaugurazione il 27 ottobre alle 18.30 presso la Galleria del Centro Ceco, via Morgagni 20 Milano;
- Proiezione del film documentario Václav Havel: Uomo libero (Rep. Ceca 2014), giovedì 24 novembre presso lo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano;
- Film Uscire di scena (regia Václav Havel, Rep. Ceca 2011), giovedì 24 novembre alle ore 21.15 presso lo Spazio Oberdan;
- “Václav Havel da vicino”, una lettura teatrale dei testi di Havel domenica 27 novembre dalle ore 19 presso SALONE, Via Ulisse Dini 7 - in collaborazione con PACTA. dei Teatri.

17 ottobre 2016

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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