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Pensieri di libertà

una riflessione tra passato e presente

È iniziata il 19 settembre la prima parte del ciclo di incontri Pensieri di libertà – Memoria del passato, immaginazione del presente, una serie di appuntamenti organizzati e ospitati dal Memoriale della Shoah di Milano, a cura di Marco Vigevani.

Il nuovo palinsesto si propone di ripartire da dove il percorso culturale inaugurato lo scorso anno si è interrotto – l’individuazione delle radici e delle diverse forme che il pregiudizio ha assunto e può assumere nel tempo – per concentrarsi sul compito riservato oggi al pensiero libero, autonomo e informato all’interno della comunità. Eventi e dibattiti costruiscono in questo senso un kit di strumenti al servizio dei cittadini, volto a favorire una lettura critica della società e a stimolare azioni consapevoli. Dalla letteratura alle arti performative, fino a discipline come il diritto e la storia: la rassegna offre sguardi multipli e sfaccettati sugli interrogativi della nostra epoca.

Tra gli altri protagonisti di “Pensieri di libertà”: il filosofo francese Alain Finkielkraut in dialogo con il direttore de La Stampa Maurizio Molinari, il linguista e neuroscienziato Andrea Moro, lo scrittore André Aciman che presenterà il suo nuovo libro edito da Guanda Cercami, all’interno del quale i lettori potranno rincontrare i protagonisti di Chiamami col tuo nome. E ancora: la scrittrice Caterina Bonvicini presenterà il report sulle operazioni di Mediterranea in dialogo con il Premio Strega Helena Janeczek e, infine, la scrittrice e giornalista Benedetta Tobagi.

Arricchisce il palinsesto la mostra100 giusti dal mondo, che inaugurerà il 14 novembre in occasione di Bookcity. L’esposizione è un viaggio tra le tavole originali di Jean Blanchaert tratte dal volume edito da Mondadori Electa “100 giusti del mondo” di Jean Blanchaert e Gabriele Nissim, e racconta le storie di 100 Giusti, 100 persone le cui azioni hanno salvato vite, creato speranza, restituito libertà. Le diciannove tavole, allestite dalla galleria L’affiche, daranno voce a chi ha messo a repentaglio la propria incolumità e la propria vita per ciò che credeva giusto.

Sempre all’interno della cornice di Bookcity saranno organizzati altri due eventi, previsti per il 17 novembre: “Si può stampare“, evento in collaborazione con il Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC) che approfondisce le opere della scrittrice sopravvissuta alla Shoah Silvia Lombroso e la presentazione del libro Il nemico innocente curato da Milena Santerini.


Di seguito il programma completo

19 settembre, ore 18.30
STORIA SENZA PERDONO Walter Barberis e David Bidussa

29 settembre, ore 11.302019, ANTISEMITISMO E PREGIUDIZIO Alain Finkielkraut e Maurizio Molinari

3 ottobre, ore 18.30 LA RAZZA E LA LINGUA
Andrea Moro

14 novembre, ore 18.30 INAUGURAZIONE MOSTRA “100 GIUSTI DAL MONDO”
In collaborazione con Gariwo all’interno di Bookcity

17 novembre, ore 15.00 IL NEMICO INNOCENTE
Organizzato da Milena Santerini, in collaborazione con Bookcity

17 novembre, ore 18.00 SI PUÒ STAMPARE Con Gadi Luzzatto Voghera, David Bidussa, Stefania Roncolato, in collaborazione con Bookcity

20 novembre, ore 18.00 CERCAMI André Aciman

28 novembre, ore 18.30
MEDITERRANEA: UN REPORT Caterina Bonvicini con Helena Janczek

5 dicembre, ore 18.301969-2019: 50 ANNI DA PIAZZA FONTANA Benedetta Tobagi

Tutti gli appuntamenti di “Pensieri di libertà” sono gratuiti e aperti al pubblico fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata all’indirizzo eventi@memorialeshoah.it

Sarà, inoltre, possibile visitare il Memoriale della Shoah di Milano nei seguenti giorni e con i seguenti orari:

  • Lunedì: 9.30-19.30
  • Martedì, mercoledì, giovedì e domenica: 10.00-14.00

Locandina in calce 

26 settembre 2019

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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