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Rassegna stampa | Audizione parlamentare di Gabriele Nissim del 27/01/2021

L'intervento del presidente di Gariwo alla Commissione esteri della Camera riportato dai media

Il 27 gennaio 2021, In occasione della Giorno della memoria, la Commissione Esteri della Camera dei deputati ha ascoltato Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, nell’ambito di una audizione informale sulla Shoah e sulla prevenzione di nuovi genocidi. Il discorso integrale di Gabriele Nissim è stato pubblicato dall’Avvenire sia su carta (edizione del 27 gennaio) che online. Per riascoltare l’audizione, è inoltre possibile consultare il canale YouTube di Gariwo, la web tv della Camera dei Deputati e il sito di Radio Radicale. Qui è possibile leggere un sunto con i contributi dei deputati della Commissione che hanno partecipato.

L’audizione di Nissim ha trovato spazio anche sulle pagine culturali del Corriere della Sera (28 gennaio, pagina 39) e sulla versione online di Domani, attraverso un articolo di approfondimento firmato da Joshua Evangelista, dell’ufficio comunicazione di Gariwo. Il 2 febbraio anche il Foglio ha pubblicato sull'argomento un redazionale - su sito e su carta.

Hanno scritto dell’incontro anche i giornali ebraici Moked e Mosaico e le agenzie di stampa NOVA e AGENSIR. Da segnalare inoltre il comunicato di adesione alle proposte di Gariwo da parte dell’onorevole Massimo Ungaro, ripreso da AskaNews e Yahoo Notizie.

Passando a radio e televisioni, il 31 gennaio all’interno della rubrica RegioneEuropa del Tgr Rai, Dario Carella ha intervistato Gabriele Nissim sulle tre proposte avanzate da Gariwo. Spazio anche su Radio Marconi, dove mercoledì 27 gennaio Joshua Evangelista è stato intervistato sull’audizione.

Qui è possibile scaricare la rassegna cartacea: Scarica il file

1 febbraio 2021

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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