Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

English version | Cerca nel sito:

Una Commissione parlamentare contro l'odio

la proposta di Liliana Segre

Liliana Segre

Liliana Segre

“Negli ultimi anni stiamo assistendo a una crescente spirale dei fenomeni di odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo e neofascismo che pervadono la scena pubblica accompagnandosi sia con atti e manifestazioni di esplicito odio e persecuzione contro singoli e intere comunità, sia con una capillare diffusione attraverso vari mezzi di comunicazione - e in particolare sul web. Parole, atti, gesti e comportamenti offensivi e di disprezzo di persone o di gruppi assumono la forma di un incitamento all'odio, in particolare verso le minoranze; essi, anche se non sempre sono perseguibili sul piano penale, comunque costituiscono un pericolo per la democrazia e la convivenza civile”.
Con queste parole si apre il disegno di legge n.362, presentato ieri in Senato dalla sua prima firmataria, la senatrice a vita Liliana Segre.

Il provvedimento - sottoscritto anche dai senatori a vita Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia e dai senatori Loredana de Petris, Pietro Grasso, Emma Bonino, Maurizio Buccarella, Vasco Errani, Francesco Laforgia - propone la creazione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza, raccogliendo l’invito del Consiglio d’Europa a istituire tale organo all’interno della No Hate Parliamentary Alliance.

Il testo (disponibile integralmente a questo link) presentato in Senato è stato assegnato alla commissione Affari Costituzionali di palazzo Madama in sede redigente lo scorso 26 giugno.

Composto da tre articoli, istituisce la Commissione bicamerale, definisce il numero di commissari e le modalità di nomina e specifica i compiti della Commissione, sia di controllo, che di reperimento e sistemazione della legislazione interna e internazionale sulle materie d’interesse, regolando anche l'attività di raccolta dati e la collaborazione con analoghe istituzioni internazionali.

"Io che sono stata vittima dell'odio dell'Italia fascista - ha dichiarato Liliana Segre a Palazzo Madama - sento che, dopo anni, sta ricrescendo una marea di razzismo e di intolleranza che va fermata in ogni modo: oggi una Commissione parlamentare è più necessaria che mai”.
“L’odio non è un fatto di questi giorni - ha poi proseguito la senatrice a vita durante la conferenza stampa -. Dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, i vinti per anni tennero per sé certi discorsi, ma la storia è terribile, rende tutti dei vinti. Certi discorsi tenuti nascosti riemergono, il tempo passa, i testimoni muoiono, e ritornano alla luce i sentimenti più osceni”.

25 ottobre 2018

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

leggi tutto

Multimedia

Gabriele Nissim ed Elisa Giunipero

per il Giorno della Memoria 2018

La storia

Willy Brandt

il Cancelliere tedesco che si inginocchiò al Memoriale della Shoah di Varsavia