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I detective dei Giusti

un’indagine poliziesca

Target l’attività si rivolge a studenti di ogni ordine e grado (per gli studenti della scuola primaria, l’insegnante dovrà calibrare la proposta sulle esigenze e sull’età degli alunni)
Modalità di svolgimento singoli studenti, gruppi o classe intera
Materiali PC, articoli di giornale online, libri, cartina geografica e stampante

Introduzione

È possibile stimolare nei nostri studenti curiosità per la storia di un Giusto, in modo che non risulti mai un’imposizione ma una e vera propria scoperta? Il metodo migliore potrebbe essere quello dell’indagine poliziesca!
Possiamo indirizzare i ragazzi a vestire i panni di un investigatore, perché dietro a ogni azione di un Giusto c’è sempre un punto di partenza, un dettaglio nella vita privata, un particolare molte volte sorprendente che li ha spinti ad agire e ad opporsi a delle leggi ingiuste.

Il ruolo dei detective è quello di dissotterrare la verità dei fatti dagli strati polverosi dell’apparenza: deve avere la mente aperta per risolvere il caso, ascoltare i testimoni e farsi le domande giuste. Gli studenti come degli investigatori devono mettersi sulle tracce di un Giusto, per scoprire il movente che lo ha portato a reagire al male con un atto di coraggio. L’obiettivo è quello della ricerca della verità.

Bibliografia e filmografia

Libreria di Gariwo

Raccolta di film di Gariwo

Il percorso

Scelta del Giusto

Per aiutarti nella ricerca puoi consultare l’Enciclopedia dei Giusti, un grande contenitore di storie esemplari diviso in sezioni dedicate a ogni genocidio e tematica. Di seguito ti proponiamo alcuni esempi di Giusti che, dietro le loro azioni, nascondono meccanismi e motivazioni non scontate. Sono storie di Giusti per la Shoah, ma vi invitiamo a scoprire anche altri contesti.
Ricorda che i Giusti sono persone reali, le loro scelte non sono sempre lineari, come nessuna delle scelte che fanno gli esseri umani in situazioni difficili.

  • Dimitar Peshev – il vicepresidente del parlamento bulgaro che salvò tutti gli ebrei del suo Paese, prese coscienza di quanto stava per accadere a seguito dei pesanti rimproveri di Baruch, un suo ex compagno di scuola, che per un giorno intero lo pungolò fino a quando provò vergogna di sé per il proprio silenzio.
  • Armin Wegner – autore della lettera ad Hitler ed unico ad essere riconosciuto come Giusto dagli armeni e dagli ebrei, non prese all’inizio sul serio le minacce di Hitler agli ebrei fino a quando sua figlia, oltraggiata a scuola, non rovesciò la tovaglia della tavola gettandogli addosso il piatto della minestra.
  • Ho Feng Shan – console cinese a Vienna, rilasciò centinaia di visti per la salvezza degli ebrei dopo l’annessione dell’Austria da parte della Germania, perché durante un ballo dell’alta società viennese una avvenente attrice gli aveva chiesto di tenersi alla larga dalle donne ebree che partecipavano a quella serata. Per il bene del Paese, doveva invitare a ballare solo le donne ariane. Quel fatto lo colpì molto e creò in lui un enorme disgusto.
  • Raphael Lemkin – giurista polacco, inventore della parola “genocidio”, è riuscito a convincere gli Stati membri delle Nazioni Unite a votare un nuovo comandamento per l’umanità con la Convenzione per la prevenzione e repressione dei genocidi poiché da ragazzino era rimasto impressionato dalla lettura del libro Quo Vadis. Al tempo delle persecuzioni dei cristiani, nessuno di loro riusciva a trovare un poliziotto amico che prendesse le proprie difese. Immaginò così che ci dovesse essere sempre nel mondo un poliziotto che si prendesse cura degli uomini e delle minoranze perseguitate in ogni parte del pianeta.
  • Moshe Bejski – il giudice della Corte Costituzionale di Gerusalemme, artefice del Giardino dei Giusti in Israele, dedicò la sua vita alla ricerca dei soccorritori degli ebrei, non dimenticò mai che nella fabbrica di lavoro forzato in cui si era ritrovato a Cracovia c’era un tedesco buono, che non solo gli dava la mano, ma lasciava apposta nel suo portacenere delle cicche di sigarette mezze consumate perché anche i suoi operai ebrei potessero fumare. Quell’uomo era Oskar Schindler, che con la sua lista mise in salvo più di un migliaio di ebrei.

Inizio dell’indagine

Gli studenti, come dei detective, dovranno mettersi al lavoro per ricostruire determinati accadimenti e ricercare prove valide. Per aiutarti nell’indagine, potrai:

  • studiare la vicenda del Giusto nel suo contesto storico concreto, tenendo conto delle idee politiche e morali distorte e idei pregiudizi allora dominanti (in modo da comprendere anche il travaglio interiore che precede la presa di coscienza e la ribellione contro l’indifferenza e la violenza dominante);
  • analizzare criticamente la storia del Giusto raccontata nell’Enciclopedia dei Giusti;
  • analizzare la visione del mondo che diversifica il Giusto dalle ideologie prevalenti nella società;
  • ricercare ulteriori notizie (utilizzando anche fonti letterarie);
  • ipotizzare l’aneddoto o la motivazione che potrebbe aver spinto il Giusto a cambiare la sua visione delle cose e ad agire;
  • provare a narrare nuovamente la storia basandosi sui fatti raccontati;
  • confrontare storie simili, o anche opposte.

Apertura del fascicolo sul Giusto

Con le informazioni e le prove raccolte durante l’indagine, gli studenti potranno creare il fascicolo sul Giusto. Per aiutarti nella costruzione segui questi passaggi:

  • inserire le informazioni raccolte su una grande cartina geografica. Segna il luogo dove il Giusto ha agito e tieni così traccia dei suoi spostamenti;
  • stampare delle foto segnaletiche dei personaggi coinvolti e appuntali sulla cartina. Mano a mano che le indagini avanzano la tabella dei collegamenti delle prove si arricchirà;
  • creare un fascicolo con tutte le prove e le informazioni raccolte (può essere cartaceo o digitale).

Chiusura del fascicolo

Alla fine dell’indagine, sarà possibile analizzare tutte le contraddizioni e le debolezze dei Giusti.
I Giusti non sono santi ed eroi, ma persone comuni con tutti i limiti che derivano dall’imperfezione umana. Riconoscendo fino in fondo la loro fragilità, è possibile comprendere che per agire bene sulla scena pubblica non è necessario essere disponibili a un sacrificio estremo e vivere la responsabilità con uno spirito di rinuncia ai piaceri della vita.
Tutti possono essere Giusti con la loro imperfezione.

Conclusione

A conclusione del progetto avrete creato il vostro primo fascicolo sulla storia di un Giusto. Con le biografie presenti sul nostro sito potrete creare diverse fascicoli sui Giusti.
Inviate una scansione del vostro fascicolo investigativo con le foto della mappa dei collegamenti alla Commissione educazione di Gariwo: saremo felici di condividere la vostra esperienza sul nostro sito.