Il progetto espositivo
La fiamma olimpica è da sempre il simbolo universale di pace e unità, capace di attraversare i confini per unire i popoli. Accanto a lei, Fondazione Gariwo intende accendere e alimentare un’altra fiamma, altrettanto potente e destinata a non spegnersi: quella della responsabilità personale.
In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, e a coronamento della campagna Giusti nello Sport, Fondazione Gariwo, forte della sua ventennale esperienza nell'organizzazione di eventi culturali e delle progettualità avviate sul tema dello sport, organizza una mostra fotografica che è una vera e propria staffetta di valori. La mostra racconta le storie di quattordici Giusti nello Sport: atleti e atlete che, in ogni angolo del mondo e in ogni epoca, sono andati controcorrente per prevenire il male, contrastare l'indifferenza, difendere i diritti umani e promuovere i valori espressi dalla manifestazione olimpica.
Le storie selezionate presentano un ampio ventaglio di contesti sportivi, geografici e temporali, spaziando dai tragici eventi che hanno contraddistinto il secolo scorso fino alle attuali battaglie in favore dei diritti delle donne. Come quella di Gino Bartali, il campione di ciclismo che ha salvato centinaia di ebrei dalla deportazione, di Yusra Mardini, la nuotatrice siriana che insieme alla sorella Sarah ha salvato i migranti in fuga verso la Grecia, o di Khalida Popal, la calciatrice afghana che usa lo sport come mezzo di emancipazione per le donne e che nel 2021 ha contribuito a salvare 300 persone in fuga dai talebani.
Nel 2026, la fiamma dei Giusti inizia il suo viaggio. Dopo l'esposizione di ventidue giorni in via Dante a Milano (patrocinata da Comune di Milano, CONI Lombardia, CIP Lombardia e inserita nell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026), la mostra diventa itinerante e viene ospitata in nuovi spazi espositivi, musei, biblioteche e scuole. Ogni ente che accetta di esporre la mostra accoglie il testimone lasciato dai Giusti. L’intero progetto che ruota attorno alla mostra I Giusti nello Sport è concepito come una "Staffetta del Bene": un’azione culturale dinamica in cui ogni tappa espositiva rappresenta un passaggio di testimone. Le storie degli atleti Giusti vengono consegnate a nuovi territori, enti e comunità, al fine di diffondere i valori dell’olimpismo e del coraggio civile, lasciando un'eredità.
Per studenti e insegnanti è inoltre disponibile un percorso educativo scaricabile, pensato per esplorare e approfondire le storie a partire dai pannelli fotografici della mostra I Giusti nello Sport.



Gabriele Stabile è un fotografo italiano conosciuto internazionalmente, ha un Master in fotogiornalismo alla Westminster University a Londra ed è stato valedictorian all’ICP di New York (’07) e nei PDN30 del 2010. A New York, per oltre una decade è stato un collaboratore fisso del New Yorker, del New York Times e del Il Wall Street Journal seguendo importanti storie locali e internazionali, incluse aree di conflitto e crisi umanitarie.