Omaggio ai Giusti dell'informazione al Giardino dei Giusti

Omaggio ai Giusti dell'informazione al Giardino dei Giusti

Con i direttori delle testate giornalistiche e i rappresentanti Stampa Estera Milano

In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa, il 3 maggio, dedicata quest’anno dall’Unesco all’Informazione come Bene Pubblico, Gariwo ha invitato tutti i direttori delle testate giornalistiche italiane e i rappresentanti della Stampa Estera a Milano a visitare il Giardino dei Giusti di tutto il mondo al Monte Stella.

I Giusti e la libertà di stampa

I Giusti e la libertà di stampa

L'importanza di stare al fianco dei giornalisti che rischiano la vita

Gariwo ritiene importantissimo celebrare la Giornata mondiale della libertà di stampa del 3 maggio. Abbiamo deciso farlo con i principali operatori dell’informazione del nostro Paese, invitando al Giardino dei Giusti dell’Umanità tutti i direttori delle testate giornalistiche italiane, l’Ordine dei giornalisti e una rappresentanza della Stampa estera a Milano. L’obiettivo è dimostrare il nostro sostegno e il nostro incoraggiamento ai professionisti dell’informazione e l’invito a non abbassare la testa di fronte alle ingiustizie.

Il mio perdono, la mia giustizia.

Il mio perdono, la mia giustizia.

Kizito Kalima ha scelto di perdonare i perpetratori del genocidio

Da adolescente, il signor Kalima ha perso entrambi i genitori e altri membri della famiglia durante il genocidio contro i Tutsi in Ruanda. Durante il genocidio, è sopravvissuto a un grave trauma cranico inflitto da un machete e si è nascosto in una palude per oltre un mese. La sua sopravvivenza è stata resa possibile da un uomo che ha rischiato la propria vita per salvare la sua. L'antropologo Craig T. Palmer ha intervistato il signor Kalima sulla sua vita e sulla sua scelta di perdonare gli autori del genocidio.

Sabin e il vaccino non brevettato contro la poliomielite

Sabin e il vaccino non brevettato contro la poliomielite

Un "regalo ai bambini del mondo" più forte delle contrapposizioni tra USA e URSS

In un momento storico in cui la salvezza di milioni di persone dipende dalla diplomazia dei vaccini, la storia del medico Albert Bruce Sabin può essere un faro per la promozione dell’accesso libero alle cure mediche. Medico ebreo polacco naturalizzato statunitense, sviluppò il vaccino antipolio orale, che svolse un ruolo chiave nella quasi eradicazione della malattia. Si rifiutò di brevettare il vaccino e di dare profitto alle industrie farmaceutiche e grazie alla cooperazione con il medico sovietico Chumakov 77 milioni di cittadini dell’Urss e altri 23 milioni di persone provenienti dagli altri paesi del Patto di Varsavia ricevettero la vaccinazione in pochi anni.

La "sindemia" e il ruolo dei Giusti

La "sindemia" e il ruolo dei Giusti

di Giorgio Mortara

In molti Paesi, tra cui l’Italia di fronte al dilagare incontrollabile della pandemia, ci troviamo di fatto in una situazione di “sindemia. A differenza della pandemia, la sindemia implica una relazione tra più malattie e condizioni ambientali o socio-economiche. L'interagire tra queste patologie e situazioni rafforza e aggrava ciascuna di esse...

Perché un medico tra i Giusti?

Perché un medico tra i Giusti?

di Francesco M. Cataluccio

Tra i cinque Giusti che sono stati onorati nel Giardino dei Giusti sul Monte Stella di Milano c’è anche un medico: Carlo Urbani (1956 – 2003), il microbiologo italiano che fu il primo a identificare e classificare la SARS, combattendola sul campo e rimanendone mortalmente infettato a Hong Kong...

Ruth Bader Ginsburg

Ruth Bader Ginsburg

giudice liberal e pioniera della parità di genere

Scomparsa nel 2020 all'età di 87 anni, è stata giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti dal 1993, la seconda donna nella storia americana a ricoprire quella carica e la prima esponente femminile della comunità ebraica a far parte della Corte. Profondamente convinta, come donna e come magistrato, dell’uguaglianza tra gli esseri umani, è stata una tenace sostenitrice della parità uomo-donna e ha dato un grande contribuito, all'affermazione dei diritti delle donne negli Stati Uniti. Nata a Brooklyn il 15 marzo 1933 da genitori ebrei, ha sempre dichiarato che la sua identità ebraica e i testi letti durante la sua formazione avevano inspirato in lei un senso di empatia per altri gruppi minoritari.

Liu Xia

Liu Xia

voce per i diritti umani in Cina, ha condiviso l'impegno per la democrazia di Liu Xiaobo

Poetessa e pittrice, sposa Liu Xiaobo mentre lui è detenuto in un campo di rieducazione.
Da quel momento, Liu Xia comincia il suo impegno per i diritti umani, dando voce costantemente ai valori e alle idee di Liu Xiaobo. Decide di rendere noto, chiedendo una mobilitazione a livello internazionale, il clima di paura e mancanza di libertà in cui sono costretti a vivere solo per aver testimoniato la verità.

Liu Xiaobo

Liu Xiaobo

scrittore e anima di Carta 08, il manifesto per lo Stato di diritto nella Cina comunista

Professore, scrittore, è stato il primo cinese a ricevere il Premio Nobel per la Pace nel 2010. È autore e principale diffusore della “Carta 08”, il manifesto ispirato alla Carta '77 di Havel con cui si reclama l'instaurazione di un'autentica democrazia in Cina, caratterizzata da separazione dei poteri, fine della dittatura del partito unico e creazione di una federazione per proteggere i diritti delle minoranze.

Carlo Urbani

Carlo Urbani

medico italiano attivo in operazioni umanitarie, fu il primo a identificare e classificare la SARS

Medico italiano, fu il primo a identificare e classificare la SARS. Attivo fin dalla gioventù in operazioni di tipo umanitario, con l’ingresso in Medici Senza Frontiere opera in Cambogia durante il regime dei Khmer Rossi per controllare le malattie endemiche tra la popolazione locale. Nel 2003 viene contattato dall’ospedale di Hanoi nel 2003 per visitare un uomo d’affari colpito da polmonite atipica. Urbani è il solo ad accorgersi di essere di fronte a una nuova malattia: lancia così l’allarme al governo e all’OMS, riuscendo a convincerli ad adottare misure di quarantena. Colpito lui stesso dalla malattia, muore dopo solo due settimane, chiedendo che i tessuti dei suoi polmoni vengano utilizzati per la ricerca. Secondo l'OMS il suo metodo anti-pandemie rappresenta, ancora oggi, un protocollo internazionale per combattere questo tipo di malattie.

Un documentario sulla Scuola del Mediterraneo di Recco

Un documentario sulla Scuola del Mediterraneo di Recco

una bella storia da Recco a New York e ritorno

Andammo ad abitare a Villa Palme a Recco nel dicembre 2009 e avvertimmo subito che quel posto era speciale, ma all’inizio non prestammo particolare attenzione. Qualche tempo dopo, navigando casualmente in rete, trovammo un articolo a firma Laura Gottlob sulla Scuola del Mediterraneo di Recco fondata nel 1934 proprio nella casa...

Dag Hammarskjöld

Dag Hammarskjöld

Segretario generale dell'Onu, Nobel per la pace, "al servizio dell'umanità"

Nato in Svezia, secondo Segretario generale delle Nazioni Unite dal 10 aprile 1953, fu l’unico Segretario Generale a morire in carica: il suo aereo si schiantò il 18 settembre 1961 - in un episodio le cui cause non saranno mai del tutto chiarite – a Ndola (nell’attuale Zambia), nel corso di una missione per risolvere la crisi congolese. In quell’anno gli verrà conferito il Premio Nobel per la Pace alla memoria, “in segno di gratitudine per tutto quello che ha fatto, per quello che ha ottenuto, per l’ideale per il quale ha combattuto: creare pace e magnanimità tra le nazioni e gli uomini”.

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